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Assegno di ricollocazione: ammontare e criteri di riconoscimento (parte 3)

L’Assegno di ricollocazione ha due possibili importi, sulla base del conseguimento del risultato. Andando nel dettaglio:

  • in caso di conseguimento del risultato occupazionale, l’importo dell’AdR varia da un valore minimo a un valore massimo a seconda dell’indice di profilazione (grado di svantaggio) e della tipologia di contratto (se a termine o no e in proporzione all’eventuale percentuale di part time, se superiore al 50%);
  • solo in caso di mancato raggiungimento dell’obiettivo occupazionale e a determinate condizioni descritte di seguito, l’importo dell’AdR è limitato ad una quota fissa, denominata Fee4Service, e correlata alle azioni minime realizzate nell’attivare il soggetto nel percorso di ricollocazione.
  • Il raggiungimento dell’obiettivo occupazionale è reso possibile anche attraverso la proroga del rapporto di lavoro o la sua trasformazione.

    Ai fini della determinazione dell’Assegno in caso di successo occupazionale:

  • l’indice di profilazione è costituito da un valore compreso tra 0 (probabilità nulla di restare disoccupato nei successivi 12 mesi) e 1 (probabilità totale di restare disoccupato nei successivi 12 mesi);
  • l’ammontare dell’AdR varia quindi tra un minimo e un massimo secondo una funzione continua:

    a) a seconda del valore dell’indice di profilazione;
    b) a seconda del tipo di contratto alla base del rapporto di lavoro.

    Nella tabella che segue, i valori minimi e massimi dell’AdR riconoscibili in caso di risultato occupazionale:

    Visita il sito ANPAL per saperne di più

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