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FAQ sui tirocini della Regione Lazio

Le domande più frequenti sulla regolamentazione dei tirocini (dgr. 576/2019)

  • Da quando la dgr. 576/2019 ha cominciato a produrre effetti?

La dgr 576/2019 produce effetti a partire dal 2 settembre 2019.

  • Dal 2 settembre 2019 è possibile prorogare o rinnovare una convenzione già stipulata ai sensi della dgr 533/2017, secondo le disposizioni della nuova disciplina?

No, non è possibile. Pertanto si raccomanda di verificare l’allineamento delle scadenze delle convenzioni con le scadenze dei progetti formativi ad esse correlati.

  • I tirocini curriculari sono soggetti alla disciplina della dgr. 576/2019?

No, non lo sono.

  • Una stessa persona che ha un rapporto di lavoro con l’impresa A, può svolgere un tirocinio presso un’impresa/soggetto ospitante B?

Sì, è possibile. A patto però che, nel rispetto delle disposizioni contenute all’interno del d.lgs. 66/2003, gli orari di lavoro siano compatibili.

  • Chi sta già svolgendo un tirocinio può attivarne contemporaneamente un altro con un altro soggetto ospitante?

Sì, è possibile. Sarà poi il soggetto promotore a dover verificare le esperienze pregresse del tirocinante e quelle in corso, per comprendere quali elementi potrebbero arricchire ogni altro progetto formativo individuale da attivare.

  • Per poter svolgere un tirocinio extracurriculare è richiesto lo stato di disoccupazione?

Non necessariamente. I tirocini extracurriculari, infatti, sono rivolti a diverse categorie di destinatari, tra le quali quella dei disoccupati. Per potersi definire “disoccupato”, l’interessato deve essere privo di impiego e dichiarare, tramite i canai informatici della pubblica amministrazione, la sua immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa e alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro concordate con il Centro Per l’Impiego.

  • I neolaureati possono attivare un tirocinio extracurriculare?

Sì. Lo status di neolaureato non preclude in alcun modo l’accesso alla misura del tirocinio extracurriculare. Se necessario, l’interessato dovrà comunque dichiarare attraverso i canali informatici (Sistema Informativo Unitario delle Politiche del Lavoro) la sua immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa e alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro concordate con il Centro Per l’Impiego.

  • Quali sono le finalità del tirocinio extracurriculare?
  • Un tirocinio extracurriculare può avere due principali finalità:
  • orientamento al lavoro;
  • inserimento/reinserimento occupazionale.

Indifferentemente dalla finalità del percorso formativo, per tutti i tirocini extracurriculari valgono gli stessi limiti temporali massimi, le stesse possibilità di proroga e rinnovo.

  • Qual è la durata minima di un tirocinio extracurriculare?

La regola vuole che ogni PFI abbia una durata minima di 2 mesi e una durata massima:

Non superiore a 6 mesi per:

  • persone in stato di disoccupazione ai sensi dell’art. 19 del d.lgs. n. 150/2015 e s.m.i. e le persone prive di impiego;
  • beneficiari di strumenti di sostegno al reddito in costanza di rapporto di lavoro;
  • lavoratori a rischio di disoccupazione;
  • persone già̀ occupate e in cerca di altra occupazione.

Non superiore a 12 mesi per:

  • persone svantaggiate ai sensi della l. n. 381/1991;
  • richiedenti protezione internazionale e titolari di status di rifugiato e di protezione sussidiaria ai sensi;
  • vittime di violenza e di grave sfruttamento da parte delle organizzazioni criminali;
  • soggetti titolari di permesso di soggiorno rilasciato per motivi umanitari;
  • vittime di tratta.

Fino a 24 mesi per le persone con disabilità e per quelle facenti parte di una delle categorie protette.

  • L’azienda ha la possibilità di attivare uno o più tirocini nell’eventualità in cui, nei 12 mesi precedenti, abbia effettuato anche un solo licenziamento?

Sì. A patto che il tirocinio non interessi attività equivalenti a quelle dei lavoratori licenziati nella medesima unità operativa per uno dei seguenti motivi:

  • licenziamento per giustificato motivo oggettivo;
  • licenziamenti collettivi;
  • licenziamento per superamento del periodo di comporto;
  • licenziamento per fine appalto;
  • risoluzione del rapporto di apprendistato per volontà del datore di lavoro, al termine del periodo formativo.

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