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I chiarimenti INPS sull’incentivo occupazionale IO LAVORO (1/2)

L’INPScon Circolare del 26 ottobre 2020, n. 124 – ha fornito i primi chiarimenti operativi sull’incentivo occupazionale IO LAVORO, fruibile qualora la sede di lavoro per la quale viene effettuata l’assunzione sia ubicata:

  • nelle Regioni “meno sviluppate” (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia), fino ad un massimo di € 234.000.000,00;
  • nelle Regioni “più sviluppate” (Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Provincia autonoma di Trento, Provincia autonoma di Bolzano, Toscana, Umbria, Marche e Lazio), fino ad un massimo di € 12.400.000,00;
  • nelle Regioni “in transizione” (Abruzzo, Molise e Sardegna), fino ad un massimo di € 83.000.000,00,00;
  • indipendentemente dalla residenza del lavoratore.

Possono essere ammesse all’incentivo le assunzioni effettuate dai datori di lavoro privati con contratto a tempo indeterminato, anche a scopo di somministrazione, compresi i contratti di apprendistato professionalizzante, dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020.

L’incentivo può essere richiesto anche nel caso di trasformazione di contratti di lavoro da tempo determinato in rapporti di lavoro a tempo indeterminato.
Sono esclusi i contratti di lavoro domestico, occasionale o intermittente nonché i contratti di apprendistato di primo e terzo livello.
Per i contratti di apprendistato professionalizzante, INPS chiarisce che l’incentivo si applica solo per il periodo formativo e quindi non si estende a quello della successiva prosecuzione del rapporto di lavoro.

Quanto alle caratteristiche dell’altro contraente, la norma specifica che il lavoratore assunto deve essere disoccupato e non deve aver avuto un rapporto di lavoro negli ultimi 6 mesi con il medesimo datore di lavoro.

Qualora il lavoratore abbia un’età anagrafica superiore a 24 anni all’atto dell’assunzione o della trasformazione, è necessario altresì l’ulteriore requisito di essere privo di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, ex Decreto MLPS 17 ottobre 2017.

Nel caso di trasformazione di un rapporto a tempo determinato in un contratto a tempo indeterminato, l’unico requisito richiesto è quello di essere privo di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi.
Naturalmente, tale ipotesi riguarda i soggetti che al momento della trasformazione abbiano un’età superiore a 24 anni.

Nel successivo articolo si indicheranno le corrette modalità di:

  • cumulo con gli altri incentivi
  • inoltro domanda all’INPS
  • fruizione del beneficio, attraverso il conguaglio mensile.

Clicca e collegati al sito INPS per saperne di più

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