In corso di approvazione il disegno di legge di conversione del cd. decreto crescita

Com’è noto, nella Gazzetta Ufficiale del 30 aprile 2019, n. 100 è stato pubblicato il decreto n. 34/2019 (cd. decreto crescita).

In sede di conversione del suddetto provvedimento, si segnalano alcuni interessanti emendamenti (approvati dalle Commissioni riunite Bilancio e Finanze della Camera) che ampliano la platea dei beneficiari e le categorie di spese agevolabili degli incentivi per la trasformazione digitale dei processi produttivi.

Al riguardo, è opportuno ricordare che il nuovo intervento agevolativo, istituito dal decreto Crescita, è diretto a sostenere la realizzazione di progetti di trasformazione tecnologica e digitale finalizzati all’implementazione delle tecnologie abilitanti individuate nel Piano Impresa 4.0.

Le agevolazioni finanziarie, che copriranno fino al 50% dei costi ammissibili, si sostanziano in un contributo a fondo perduto ed in un finanziamento agevolato.

Con gli emendamenti in commento:

  • si modificano i requisiti richiesti per accedere alle agevolazioni e si riduce l’importo minimo ammissibile dei progetti;
  • si ammettono anche i progetti di reti di imprese e le imprese del settore turistico e si includono nel novero delle spese tecnologiche ammissibili anche quelle per soluzioni digitali mirate al miglioramento della gestione della catena di distribuzione e dei rapporti con fornitori, per sistemi di e-commerce, pagamento via cellulare e web, Fintech, sistemi Edi, blockchain, internet of things, intelligenza artificiale.

Infine, con un nuovo emendamento è stato approvato lo stanziamento di risorse aggiuntive pari a 200 milioni di euro per garantire la copertura necessaria ad estendere anche al primo quadrimestre del 2019 la possibilità di fruire del Bonus Sud, disciplinato dall’ANPAL, con decorrenza soltanto dal mese di maggio 2019.

La destinazione di queste risorse, a valere sul fondo destinato alle politiche attive del lavoro, è dunque finalizzata al finanziamento del beneficio per le assunzioni di personale operate tra il 1° gennaio e il 30 aprile 2019.