Collocamento Obbligatorio

L’apprendistato è un contratto di lavoro finalizzato alla formazione e all’occupazione dei giovani.

Con la sua emanazione avvenuta circa venti anni fa, la Legge 12 marzo 1999, n. 68 ha rappresentato un punto di svolta nell’ambito delle norme che riguardano le possibilità lavorative delle persone con disabilità.

Come si può leggere all’articolo 1, infatti, l’obiettivo primario della legge è “la promozione dell’inserimento e dell’integrazione lavorativa delle persone disabili nel mondo del lavoro”.

Nell’arco di vent’anni sono stati numerosi gli interventi normativi che hanno modificato e integrato la legge 68/99. Questi gli obblighi attualmente esistenti per le imprese e le aziende sia pubbliche che private.

 

A chi si rivolge il collocamento obbligatorio:

Le persone in età lavorativa affette da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali e ai portatori di handicap intellettivo, che comportino una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45 per cento;

Le persone invalide del lavoro con un grado di invalidità superiore al 33 per cento;

Le persone non vedenti o sorde;

Le persone invalide di guerra, invalide civili di guerra e invalide per servizio.

Quali sono gli incentivi per le aziende:

Per le aziende che assumono persone con disabilità sono previsti alcuni incentivi, variabili a seconda della tipologia di contratto e della percentuale di invalidità:

 

Per chi assume disabili hanno un’invalidità superiore al 79% con contratto a tempo indeterminato, è previsto un incentivo pari al 70% della retribuzione mensile lorda, per una durata di 36 mesi;

L’incentivo pari al 35% della retribuzione, spetta invece a chi assume disabili con un’invalidità tra il 67% ed il 79%, per una durata di 36 mesi;

Le imprese che assumono persone con disabilità psichica e intellettiva superiore al 45%, possono ottenere un’agevolazione pari al 70% della retribuzione rispettivamente per una durata di 60 mesi per coloro che sono assunti con contratto a tempo indeterminato o per tutta la durata del contratto per coloro che sono assunti con contratto a tempo determinato.

Quali sono gli obblighi per le aziende:

Secondo la normativa vigente, le aziende sono tenute a stilare il Prospetto Informativo Disabili, una dichiarazione che indica qual è la propria condizione rispetto agli obblighi di assunzione di persone appartenenti alle categorie protette.

Questo invio deve essere effettuato per via telematica attraverso il servizio informatico della Regione o Provincia autonoma dell’azienda  solo nel caso in cui si verifichino cambiamenti che incidono sull’obbligo di assunzione disabili o sulla quota di riserva.

 

In base al numero dei dipendenti, le aziende:

 

  • Fra i 15 e i 35 dipendenti sono obbligate ad assumere una persona appartenente alle categorie protette;
  •  Fra i 36 e i 50 dipendenti, sono obbligate ad assumere 2 persone appartenenti alle categorie protette;
  •  Oltre 50 dipendenti, le persone appartenenti alle categorie protette devono essere pari al 7% dei dipendenti.

Non concorrono al computo dei dipendenti:

 

  •      i tirocinanti;
  •      i lavoratori appartenenti alle categorie protette;
  •      i lavoratori con contratto di durata fino a 6 mesi;
  •      i soci di cooperative di produzione e lavoro;
  •      i dirigenti;
  •      i lavoratori con contratto di inserimento o di somministrazione;
  •      i lavoratori assunti per attività da svolgersi all’estero, a domicilio o impegnati in lavori socialmente utili o che aderiscono al programma di emersione.

 

Secondo quanto previsto dall’articolo 18 della legge 68/99, inoltre, le aziende di dimensioni variabili fra i 51 a 150 dipendenti sono obbligate a assumere anche una unità fra vedove, orfani e invalidi del lavoro, orfani per servizio, orfani di guerra e profughi italiani rimpatriati. La misura passa da una unità all’1% per le superiori ai 150 dipendenti.

 

 

Quali sono le sanzioni in cui possono incorrere le aziende:

Per le imprese che non soddisfano l’obbligo di assunzione di persone con disabilità sono previste dalla legge 68/99 alcune sanzioni pecuniarie.

Per l’invio in ritardo del Prospetto Informativo Disabili l’azienda deve pagare 635,11 € a cui si aggiungono 30,76 € per ogni giorno di ulteriore ritardo.

In caso trascorrano 60 giorni dalla data di insorgenza dell’obbligo, senza che questo venga ottemperato, è prevista una sanzione pari a 153,20 Euro al giorno per ciascun lavoratore non occupato.

Accanto alle sanzioni economiche, è bene tenere a mente che la legge impedisce a coloro che non sono in regola con gli obblighi previsti dalla legge 68/99 di partecipare a bandi o finanziamenti.

 

Sei un’azienda e sei interessata? Contattaci