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Pubblicato in GU il decreto di attuazione del Piano Nazionale Nuove Competenze (2/2)

Nella Gazzetta Ufficiale del 28 dicembre 2021, n. 307 è stato pubblicato il decreto MLPS 14 dicembre 2021, recante “Adozione del Piano Nazionale Nuove Competenze”.

I percorsi di formazione professionale devono avere le caratteristiche seguenti, modulate in relazione alle specificità degli interventi:

  • personalizzazione dell’offerta: valorizzazione delle esperienze esistenti a livello regionale e la promozione di appositi strumenti sussidiari, nelle seguenti aree:
  • competenze tecnico professionali, ricostruite e referenziate in coerenza con le dimensioni descrittive delle attività di lavoro classificate in Atlante del lavoro e delle qualificazioni e in relazione al/ai profili di occupabilità del beneficiario;
  • competenze funzionali e di base con particolare riguardo alle competenze digitali, alle competenze di literacy, alle competenze numeracy-financial e alle competenze multilinguistiche ricostruite;
  • competenze trasversali, in relazione ai profili di occupabilità del beneficiario ed una selezione di soft skills tratte dal Quadro Nazionale delle Qualificazioni tipiche dei livelli corrispondenti alla profilatura professionale.
  • accessibilità dell’offerta: tutte le opportunità di apprendimento disponibili devono essere rese accessibili attraverso la pubblicazione da parte degli enti titolari, su sito istituzionale e in interoperabilità con il sistema informativo unitario delle politiche del lavoro (SIUPL);
  • spendibilità dell’offerta: i percorsi di formazione professionale sono progettati e finalizzati, di norma, in funzione del conseguimento di una qualificazione o parte di essa inclusa nel Repertorio nazionale.

Il programma GOL integra percorsi dedicati all’aggiornamento delle competenze e percorsi dedicati alla riqualificazione, mentre attività formative della medesima natura sono comunque previste in percorsi dal contenuto anche di inclusione sociale e in quello di ricollocazione collettiva destinato alla gestione di crisi aziendali.
In rapporto alle specifiche esigenze del beneficiario e alla tipologia di intervento individuata, i percorsi di aggiornamento e di riqualificazione:

  • possono prevedere interventi di personalizzazione in ingresso (riconoscimento crediti o allineamento competenze);
  • possono essere organizzati in modalità integrata con altri servizi territoriali (ad es. CPIA, ITS o servizi socio-sanitari) e in apprendimento duale, alternanza rafforzata, tirocinio;
  • sono progettati e finalizzati, di norma, in funzione del conseguimento di una qualificazione o di singole unità di competenza parte di essa, incluse nel Repertorio nazionale, nelle sue articolazioni regionali, e del rilascio di una attestazione finale di messa in trasparenza, validazione o certificazione.

La formazione in modalità duale è la tipologia di attività formativa da promuovere il più possibile, perché offre una maggiore personalizzazione dei percorsi formativi e garantisce lo sviluppo di competenze spendibili nel mercato del lavoro.
Nello specifico è necessario distinguere:

  • i percorsi di aggiornamento, di formazione di breve durata volti a fronteggiare i fabbisogni di nuove competenze, in particolare derivanti dalle transizioni digitali ed ecologiche o dagli effetti della pandemia da Covid-19. La durata può arrivare a 150 ore, a cui possono aggiungersi eventuali ulteriori ore di alternanza/tirocinio/formazione interna. I contenuti sono prevalentemente professionalizzanti e possono integrare anche moduli di rafforzamento delle competenze di base e trasversali, in base alla rilevazione degli specifici fabbisogni del beneficiario;
  • i percorsi di riqualificazione, di durata più ampia generalmente associabili, ove possibile, ad un innalzamento dei livelli di qualificazione EQF di partenza o al conseguimento, anche per progressiva capitalizzazione, di una qualificazione inclusa nel Repertorio Nazionale. Hanno una durata compresa tra 150 e 600 ore, a cui possono aggiungersi eventuali ore aggiuntive di alternanza, tirocinio o formazione interna.

Accanto ai percorsi sopra identificati, potranno essere previsti moduli integrativi di potenziamento delle competenze di base che si caratterizzano come moduli formativi di breve durata (non oltre 60 ore), erogabili in funzione del fabbisogno individuale rilevato, volti a rafforzamento delle competenze di base con particolare riguardo a quelle digitali, alfabetiche, matematiche e finanziarie e multilinguistiche, progettati in coerenza con gli standard internazionali di riferimento.
In particolare, nell’ambito del sistema duale la formazione in contesto lavorativo può essere erogata attraverso le seguenti modalità didattiche:

  • alternanza simulata: percorsi di apprendimento o orientamento in assetto esperienziale simulato presso l’istituzione formativa o nell’ambito di visite in contesti produttivi aziendali, di norma, rivolti ad allievi di età inferiore ai 15 anni di età, definiti a partire dalle prassi consolidate con la sperimentazione duale nella prospettiva di una progressiva modellizzazione dei percorsi;
  • alternanza rafforzata: percorsi di apprendimento in assetto esperienziale in impresa, definiti a partire dalle prassi consolidate con la sperimentazione duale nella prospettiva di una progressiva modellizzazione dei percorsi. Nell’ambito dell’alternanza rafforzata viene ricompresa l’impresa formativa intesa come percorso di apprendimento in assetto esperienziale svolto presso una organizzazione no profit interna o esterna all’istituzione formativa, anche costituita ad hoc, per il coinvolgimento diretto degli allievi nell’erogazione di servizi o produzioni di beni;
  • apprendistato duale: percorsi di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore, ex art. 43, Dlgs. n. 81/2015;
  • formazione dei tutor aziendali o maestri di mestiere: percorsi di formazione di figure interne all’impresa o di rete, segnatamente per le micro, piccole e medie imprese, coinvolgendo la bilateralità o le Camere del Commercio per l’erogazione di servizi di accompagnamento o tutoraggio esterni alle imprese, definiti a partire dalle prassi consolidate con la sperimentazione duale e nella prospettiva di una progressiva definizione di standard minimi di percorso.

Clicca e leggi il Decreto del 14 dicembre 2021.

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