Nella Gazzetta Ufficiale del 31 dicembre 2024, n. 305 è stata pubblicata la legge 30 dicembre 2024, n. 207, recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2025 e bilancio pluriennale per il triennio 2025-2027”.

La legge di Bilancio 2025, prevede, tra le altre cose, le seguenti misure su prestazioni di sostegno al reddito e politiche attive del lavoro.

 

Nuovi requisiti per accedere alla NASpI – introdotto un nuovo requisito per il riconoscimento della NASpI: dal 01 gennaio 2025, ai fini del diritto dell’indennità, deve intercorrere un lasso di tempo minimo tra le dimissioni volontarie da un rapporto di lavoro a tempo indeterminato e la cessazione involontaria del contratto successivo che dà diritto alla NASpI. Nello specifico, con riferimento agli eventi di disoccupazione verificatisi dal 01 gennaio 2025, i lavoratori che si sono dimessi e vengono assunti, nell’arco dei 12 mesi successivi, da un altro datore di lavoro e successivamente da questi licenziati, non potranno percepire l’indennità se il nuovo rapporto di lavoro non è durato almeno 13 settimane.

 

CIGS per riorganizzazione aziendale – proroga per il triennio 2025-2027 (senza modificare i requisiti previsti per l’accesso dalla normativa vigente, la quale sarebbe scaduta il 31 dicembre 2024) l’efficacia delle misure della cassa integrazione guadagni straordinaria per riorganizzazione o crisi aziendale per imprese con rilevanza economica strategica anche a livello regionale che presentino rilevanti problematiche occupazionali con esuberi significativi nel contesto territoriale, previo accordo stipulato presso il MLPS con la presenza delle regioni interessate, destinando 100 milioni di euro per ciascuno degli anni del triennio, a carico del fondo sociale per occupazione e formazione.

 

Indennità lavoratori call center – previsto il finanziamento – nel limite di spesa di 20 milioni di euro per l’anno 2025 – delle misure di sostegno al reddito per i lavoratori dipendenti dalle imprese del settore dei call center.

 

CIGS per settori strategici – previsto, in via eccezionale in favore delle imprese di interesse strategico nazionale con un numero di lavoratori dipendenti non inferiore a 1000, che abbiano in corso piani di riorganizzazione aziendale non ancora completati per la complessità degli stessi, la possibilità di essere autorizzate con decreto MLPS (a domanda e in continuità con le tutele già autorizzate) a concedere un ulteriore periodo di cassa integrazione salariale straordinaria fino al 31 dicembre 2025, al fine di salvaguardare il livello occupazionale e il patrimonio di competenze dell’impresa interessata. In tali circostanze, non si applicano alcune disposizioni previste in via ordinaria relativamente al procedimento per la richiesta di CIG. Tale ulteriore trattamento è riconosciuto nel limite di spesa di 63,3 milioni di euro per l’anno 2025 (a valere sul fondo sociale per occupazione e formazione).

 

Programma GOL – ai fini del conseguimento degli obiettivi e dei target del programma GOL, si prevede che le risorse assegnate alle regioni nell’ambito del programma stesso possano essere destinate anche a finanziare le iniziative di formazione attivate dalle imprese a favore dei lavoratori rientranti nelle categorie individuate dal PNRR- Riforma M5C1 R1.1., in conformità alla normativa europea sugli aiuti di Stato.

 

Modifiche di requisiti e disciplina ADI e SFL – viene modificata la disciplina dell’Assegno di Inclusione (ADI) nel modo seguente:

 

Modificata la disciplina del Supporto Formazione e Lavoro nel modo seguente:

 

 

Bonus per le nuove nascite – al fine di incentivare la natalità, viene istituito il bonus nuove nascite, un contributo, una tantum, pari ad € 1.000, riconosciuto:

Il bonus è corrisposto:

  1. in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
  2. titolari di permesso unico di lavoro autorizzato a svolgere un’attività lavorativa per un periodo superiore a sei mesi;
  3. titolari di permesso di soggiorno per motivi di ricerca autorizzati a soggiornare in Italia per un periodo superiore a sei mesi;
  4. residenti in Italia.

Il bonus:

 

Bonus asili nido – in relazione ai nati dopo il 31 dicembre 2023, il contributo è pari ai seguenti importi massimi:

Incrementa la relativa autorizzazione di spesa di:

 

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