In data 10 luglio 2026, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato il decreto direttoriale n. 211/2026 ha stanziato € 50.000.000 per realizzare percorsi formativi e interventi di politica attiva del lavoro a favore di beneficiari di indennità di disoccupazione e di cassa integrazione.
L’assegnazione delle risorse, nonché i criteri e le modalità di utilizzo delle stesse, sono stati individuati dal decreto interministeriale del 5 novembre 2021 di adozione del Programma GOL.
Nella tabella che segue, gli importi ripartiti per singole Regioni:
I destinatari sono i seguenti:
- lavoratori beneficiari di trattamenti di integrazione salariale per i quali è programmata una riduzione dell’orario di lavoro superiore al 30%, calcolata in un periodo di dodici mesi;
- percettori della Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego (NASpI).
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – con decreto direttoriale n. 211/2026 – ha definito le modalità di programmazione ed erogazione delle risorse in commento.
Le Regioni potranno programmare le seguenti misure/attività formative:
- Percorsi di aggiornamento professionale per i lavoratori impiegati presso un’impresa operante nei settori strategici(max 60 ore);
- Percorsi di aggiornamento e di riqualificazione professionale per i lavoratori beneficiari di CIG, inclusi i beneficiari di AdR CIGS(max 600 ore);
- Laboratori formativi correlati a specifici Job Days(max 60 ore);
- Attività formative di aggiornamento professionale promosse dai CPI su richiesta delle aziende (max 60 ore);
- Servizi di supporto alla ricollocazione professionale, mediante outplacement, attraverso attività formative di aggiornamento professionale (max 60 ore).
Congiuntamente alle attività formative previste è possibile avviare percorsi di IVC – Individuazione, Validazione e Certificazione delle Competenze al fine di valorizzare le esperienze maturate e favorire la spendibilità di quanto acquisito in nuovi contesti lavorativi.
Il completamento con successo del percorso formativo può permettere il riconoscimento di indennità di partecipazione e bonus, con particolare attenzione al sostegno dei genitori con figli minori di dieci anni.
Nel dettaglio, la Regione stabilisce i criteri di assegnazione, fino a un massimo di € 650, scegliendo alternativamente tra:
- il numero dei figli di età inferiore ad anni 10. In tal caso il bonus è maggiorato di 100 euro per ogni figlio a carico di età inferiore ad anni 10;
- il criterio valore soglia dell’ISEE del beneficiario genitore richiedente.
La programmazione del bonus è facoltativa nel solo caso in cui la Regione abbia previsto misure analoghe, ovvero forme di sostegno alla genitorialità, a valere su altri fondi, per i soggetti destinatari.