Fino al 30 giugno 2026, ON prevedeva un mix di finanziamento agevolato e contributo a fondo perduto, con una copertura complessiva fino al 90% delle spese ammissibili.
Dal 1° luglio 2026, però, la situazione cambia: per le nuove domande presentate da tale data, la componente a fondo perduto non è più disponibile a causa dell’esaurimento delle relative risorse finanziarie.
Le agevolazioni saranno quindi concesse solo sotto forma di finanziamento agevolato a tasso zero.
Questo significa che lo strumento non prevede più, per le nuove domande, una quota di contributo non rimborsabile. L’agevolazione resta comunque interessante perché permette di finanziare una parte rilevante del progetto con un prestito a condizioni agevolate, da rimborsare secondo il piano previsto dalla normativa.
Per i soggetti interessati diventa quindi ancora più importante valutare con attenzione la sostenibilità economico-finanziaria del progetto, la capacità di rimborso e l’equilibrio tra mezzi propri, finanziamento agevolato ed eventuale ulteriore copertura bancaria.
Le domande devono essere presentate esclusivamente online attraverso la piattaforma informatica di Invitalia.
La misura resta a sportello: le richieste vengono esaminate in base all’ordine cronologico di arrivo, fino a esaurimento delle risorse disponibili.
La domanda deve contenere:
- il piano d’impresa;
- la descrizione del progetto;
- il programma di spesa;
- le informazioni sulla compagine sociale;
- i dati economico-finanziari previsionali;
- tutta la documentazione richiesta dalla piattaforma.
La valutazione di Invitalia tiene conto della coerenza del progetto, delle competenze dei proponenti, della sostenibilità economica dell’iniziativa, della congruità delle spese e della capacità dell’impresa di generare ricavi adeguati al rimborso del finanziamento.
La modifica introdotta dal 1° luglio 2026 non chiude lo strumento, ma ne cambia sensibilmente la convenienza economica.
In assenza del contributo a fondo perduto, il progetto deve essere costruito con maggiore prudenza, evitando previsioni di ricavi eccessivamente ottimistiche e programmi di spesa sovradimensionati.
Diventano decisivi tre aspetti:
- la capacità dell’impresa di generare flussi di cassa sufficienti;
- la corretta quantificazione del fabbisogno finanziario;
- la sostenibilità del rimborso del prestito agevolato.
Per le nuove iniziative imprenditoriali, soprattutto se prive di uno storico aziendale, sarà essenziale presentare un piano economico-finanziario credibile, fondato su ipotesi di mercato verificabili e su una struttura dei costi coerente.







