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Al via i contributi a fondo perduto per le imprese turistiche

Il Ministero del Turismo – con due comunicazioni del 24 marzo 2026, in attuazione di quanto disposto dal proprio Decreto del 18 settembre 2025 e dal Decreto n. 11768/2026 – ha segnalato l’adozione del Decreto n. 41452/2026 per fissare i termini di presentazione delle domande di incentivo dedicato alle imprese del settore turistico-ricettivo, incluse quelle operanti nelle attività di somministrazione di alimenti e bevande, che intendono ammodernare gli alloggi da destinare ai propri lavoratori.

 

L’agevolazione prevede incentivi per il completamento, la riqualificazione o l’ammodernamento delle staff house destinati ai lavoratori del settore turistico, di bar e ristoranti. È prevista anche un’agevolazione rivolta agli stessi dipendenti, per cui tali immobili dovranno essere affittati con canoni ridotti rispetto al valore medio di mercato.

A decorrere dal 2 aprile 2026 le imprese interessate potranno inviare la domanda per ottenere il contributo spettante sulla base dei 54 milioni di euro stanziati.

 

La domanda può essere presentata online, attraverso il portale di Invitalia, a partire dalle ore 12.00 del 2 aprile e fino alle 17.00 del 5 maggio 2026.

Lo sportello sarà aperto tutti i giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì, dalle 10.00 alle 17.00.

 

Il modulo di domanda può già essere precompilato, in relazione alla sezione “Anagrafica e deleghe”, così da essere già pronti all’apertura della finestra di presentazione. Sul sito di Invitalia, nella sezione dedicata all’agevolazione, è disponibile anche un’apposita guida alla compilazione.

 

Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributo in conto capitale, calcolato sulle spese ammissibili.

L’intensità dell’aiuto varia in base alla tipologia di intervento, alle caratteristiche dell’impresa e del progetto, secondo quanto specificato nel decreto attuativo 18 settembre 2025.

 

Il contributo spetta alle imprese del settore turistico-ricettivo che intendono ammodernare gli alloggi da destinare ai propri lavoratori.

Non sono previsti limiti dimensionali.

Possono richiederlo tutte le imprese del settore, incluse le attività di somministrazione di alimenti e bevande, che al momento della presentazione della domanda:

 

  • dispongono della/e unità immobiliare/i oggetto dell’investimento (anche in affitto, con consenso del proprietario all’esecuzione dei lavori);
  • svolgono come primaria o secondaria, in ciascuna delle unità interessate, almeno una delle attività classificate dai codici ATECO elencati nel decreto attuativo;
  • sono attive o inattive, sempre possesso di almeno uno dei codici ATECO di cui sopra, a condizione che abbiano avviato i lavori necessari all’inizio dell’attività dopo la presentazione e prima della concessione dell’agevolazione.

 

Gli incentivi finanziano progetti di investimento volti alla riqualificazione, all’ammodernamento o al completamento di immobili destinati all’alloggio dei lavoratori del settore turistico‑ricettivo. I progetti, che devono prestare particolare attenzione all’efficientamento energetico e alla sostenibilità ambientale, devono:

  • riguardare una o più unità immobiliari, purché afferenti a una o più unità locali situate nelle zone ammissibili;
  • prevedere spese comprese tra 500.000 euro e 5.000.000 di euro (IVA esclusa);
  • garantire almeno 10 posti letto destinati ai lavoratori impiegati;
  • assicurare un miglioramento della prestazione energetica conforme ai requisiti del Regolamento GBER;
  • essere avviati dopo la presentazione della domanda e conclusi entro 24 mesi dalla concessione del contributo;
  • prevedere, se necessario, l’iscrizione dell’immobile nel registro delle imprese;
  • rispettare la normativa ambientale europea e nazionale, incluso il principio DNSH.

 

Clicca qui per saperne di più

 

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    QUANTI TIROCINI POSSONO ESSERE ATTIVATI IN UN’AZIENDA?

    • 1 tirocinante se l’azienda ha fino a 5 dipendenti;
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    • 10% di tutti i dipendenti per un organico superiore alle 20 unità.

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    Disoccupati, inoccupati, persone svantaggiate.

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    • 2 tirocinanti se l’azienda ha da 6 a 20 dipendenti;
    • 10% di tutti i dipendenti per un organico superiore alle 20 unità.

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    Disoccupati, inoccupati, persone svantaggiate.

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    Il tirocinio non può essere inferiore ai 2 mesi (salvo eccezioni) e non superiore ai 6 mesi, escluso per persone con disabilità che può essere attivato fino a 24 mesi.

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    • 10% di tutti i dipendenti per un organico superiore alle 20 unità.

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    Disoccupati, inoccupati, persone svantaggiate.

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    Il tirocinio non può essere inferiore ai 2 mesi (salvo eccezioni) e non superiore ai 6 mesi, escluso per persone con disabilità che può essere attivato fino a 24 mesi.

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    In qualsiasi momento.

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