Al via la richiesta di Voucher per il sostegno dei piccoli editori

Dal 22 giugno 2026 è aperto lo sportello per l’ottenimento dei voucher per il sostegno dei piccoli editori.

Il voucher è rivolto a micro imprese editoriali operanti su tutto il territorio nazionale, con caratteristiche ben definite.

In particolare, possono accedere:

  • società di capitali, società di persone, ditte individuali ed enti del terzo settore;
  • imprese attive nel codice ATECO 58.11.00 (edizione di libri);
  • soggetti costituiti prima del 1° gennaio 2020;
  • operatori che abbiano realizzato almeno dieci pubblicazioni nei tre anni precedenti.

Questo requisito evidenzia chiaramente l’intento della misura: sostenere imprese già operative, con una produzione editoriale concreta e continuativa, ma che necessitano di supporto per crescere e strutturarsi.

Il voucher per i piccoli editori si inserisce in una strategia più ampia di sostegno al comparto editoriale indipendente, con l’obiettivo di rafforzarne la sostenibilità economica e la capacità competitiva. In particolare, la misura intende favorire il consolidamento delle imprese già attive, sostenendo i costi di gestione e incentivando investimenti funzionali allo sviluppo. Allo stesso tempo, punta a stimolare l’innovazione dei modelli di business, soprattutto attraverso la digitalizzazione dei processi produttivi e distributivi, e a migliorare la presenza degli editori sui mercati, anche tramite la partecipazione a fiere ed eventi di settore.

Un ulteriore obiettivo riguarda il rafforzamento della struttura occupazionale, promuovendo l’inserimento o la stabilizzazione di personale qualificato. Nel complesso, il bando mira a rendere le piccole realtà editoriali più resilienti e capaci di adattarsi alle trasformazioni in atto nel settore.

L’incentivo consiste in un contributo a fondo perduto fino a un massimo di € 15.000, concesso nel rispetto del regime “de minimis”.

Un elemento distintivo è rappresentato dalla modalità di calcolo: il contributo è riconosciuto in relazione ai costi effettivamente sostenuti negli esercizi 2023, 2024 e 2025, che vengono verificati attraverso bilanci o dichiarazioni fiscali.

Sono considerate ammissibili diverse tipologie di spesa, tra cui:

  • acquisto di materie prime;
  • costi per servizi;
  • spese per il personale;
  • costi per il godimento di beni di terzi.

Si tratta quindi di un sostegno che interviene direttamente sulla struttura dei costi aziendali, contribuendo a migliorare gli equilibri economico-finanziari.

La presentazione delle domande avviene esclusivamente online tramite il portale Invitalia.

La procedura è a sportello, con valutazione in ordine cronologico di presentazione fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

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