Patente a crediti – le linee guida INL per il recupero dei crediti

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro – con Nota del 24 giugno 2026, prot. n. 4634 – ha fornito le prime indicazioni operative volte a garantire un’applicazione uniforme delle procedure di recupero dei crediti della patente a crediti da parte delle Commissioni territoriali.

Le linee guida disciplinano innanzitutto la composizione della Commissione, prevedendo la partecipazione, oltre ai rappresentanti dell’INL e dell’INAIL, di un rappresentante dell’ASL territorialmente competente e del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale (RLST), individuato tramite l’Organismo Paritetico competente. Vengono inoltre fornite indicazioni operative per l’individuazione dei componenti e per l’organizzazione delle sedute, tenendo conto, per quanto possibile, del settore economico in cui opera l’impresa o il lavoratore autonomo interessato.

Il recupero dei crediti può avvenire attraverso due strumenti: la formazione aggiuntiva e gli investimenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro. La formazione deve essere ulteriore rispetto a quella obbligatoria prevista dal Dlgs. n. 81/2008 e non può essere considerata valida ai fini dell’aggiornamento periodico.

I corsi devono essere erogati esclusivamente da soggetti formatori qualificati, nel rispetto dei requisiti previsti dall’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, possono svolgersi in presenza o in videoconferenza sincrona e devono concludersi con un test finale superato con almeno il 70% delle risposte corrette. È inoltre richiesta una frequenza minima pari al 90% delle ore previste.

La durata dei percorsi formativi deve essere proporzionata alla gravità delle violazioni che hanno determinato la decurtazione dei crediti. Il riconoscimento avviene nella misura di 0,25 crediti per ogni ora di formazione, con arrotondamento all’unità inferiore. Le imprese possono inoltre presentare un piano formativo articolato in moduli, ottenendo progressivamente il riconoscimento dei crediti maturati al completamento dei singoli percorsi.

Accanto alla formazione, le linee guida valorizzano gli investimenti finalizzati al miglioramento della salute e sicurezza. La Commissione dovrà valutare la sostenibilità economica e organizzativa degli interventi, nonché la loro concreta capacità di ridurre il rischio di infortuni e malattie professionali. A titolo esemplificativo, il documento richiama investimenti in sistemi di monitoraggio ambientale, dispositivi di protezione individuale intelligenti, tecnologie per la sorveglianza sanitaria, sistemi robotici per attività pericolose e metodologie formative basate su realtà virtuale o aumentata. Sono considerati validi anche gli investimenti realizzati con il contributo di finanziamenti pubblici.

La richiesta di recupero dei crediti deve essere trasmessa telematicamente alla Commissione territorialmente competente mediante la modulistica predisposta, illustrando le misure adottate e la relativa tempistica. È inoltre prevista la possibilità di richiedere un confronto preventivo con la Commissione al fine di condividere il percorso di recupero dei crediti.

Le linee guida introducono anche una tabella di attribuzione dei crediti collegati agli investimenti effettuati.

In particolare, è riconosciuto:

  • 1 credito per investimenti compresi tra 5.000 e 25.000 euro,
  • 3 crediti per investimenti superiori a 25.000 euro e fino a 50.000 euro,
  • 6 crediti per investimenti eccedenti 50.000 euro.

Tale criterio integra il recupero ottenibile attraverso la formazione, consentendo alle imprese di pianificare un percorso graduale di ricostituzione del punteggio della patente.

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