Le istruzioni operative INPS sul bonus ZES 2026

Nella Gazzetta Ufficiale del 30 aprile 2026, n. 99 è stato pubblicato il decreto-legge 30 aprile 2026, n. 62, recante “Disposizioni urgenti in materia di salario giusto, di incentivi all’occupazione e di contrasto del caporalato digitale”.

L’art. 3 istituisce il cd. Bonus ZES 2026.

https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2026-04-30&atto.codiceRedazionale=26G00082&elenco30giorni=true

L’INPS – con Circolare del 14 maggio 2026, n. 56 – ha fornito i primi chiarimenti normativi.

https://www.inps.it/it/it/inps-comunica/atti/circolari-messaggi-e-normativa/dettaglio.circolari-e-messaggi.2026.05.circolare-numero-56-del-14-05-2026_15259.html

In data 11 giugno 2026, l’INPS – con con Messaggio n. 1968 – ha fornito le relative istruzioni operative e le indicazioni contabili.

https://www.inps.it/it/it/inps-comunica/atti/circolari-messaggi-e-normativa/dettaglio.circolari-e-messaggi.2026.06.messaggio-numero-1968-del-11-06-2026_15283.html

Com’è noto, il richiamato art. 3 ha introdotto un esonero del 100% per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate nel 2026 presso sedi o unità produttive ubicate nelle regioni della ZES Unica del Mezzogiorno.

La misura è destinata ai datori di lavoro privati che occupano fino a dieci dipendenti e assumono lavoratori che abbiano compiuto 35 anni e risultino disoccupati da almeno 24 mesi.

L’esonero è riconosciuto per un massimo di 24 mesi e nel limite di € 650 mensili per lavoratore.

Per la fruizione dell’incentivo nei flussi Uniemens è stato istituito il nuovo codice EZE1 – Esonero contributivo ZES 2026.

Nei rapporti part-time, il massimale dell’esonero deve essere riproporzionato in funzione dell’orario di lavoro applicato (pertanto, il limite massimo mensile non resta fisso ma deve essere ridotto proporzionalmente alla percentuale di part-time).

Le domande devono essere presentate attraverso il Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo) disponibile sul sito istituzionale dell’Istituto, accedendo mediante:

– SPID di livello 2 o superiore;

– Carta d’Identità Elettronica (CIE);

– Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

Le domande devono essere trasmesse mediante lo specifico modulo online “Bonus ZES 2026″ che ha la struttura formale di dichiarazioni di responsabilità rispetto a tutti i requisiti di legittima spettanza previsti dalla norma e con riferimento ai requisiti di svantaggio che devono sussistere in capo ai lavoratori.

L’istanza potrà essere presentata sia per assunzioni già effettuate sia per rapporti non ancora instaurati dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026.

Nel caso di prenotazione preventiva delle risorse, il datore dovrà procedere all’assunzione e all’invio della comunicazione obbligatoria entro il termine perentorio di 10 giorni.

L’INPS controllerà quotidianamente la presenza della comunicazione Unilav/Unisomm e la perfetta corrispondenza dei dati inseriti.

Particolare attenzione dovrà quindi essere prestata:

  • alla compilazione delle comunicazioni obbligatorie;
  • alla coerenza tra Unilav e domanda telematica;
  • al rispetto dei termini procedurali.

Nel modulo di domanda occorre autocertificare il requisito di svantaggio in base al quale l’agevolazione si ritiene applicabile.

Per tutte le agevolazioni l’INPS ha previsto la possibilità di recuperare gli importi maturati dal mese di gennaio 2026 attraverso le denunce contributive dei mesi di:

  • luglio 2026;
  • agosto 2026;
  • settembre 2026.

La valorizzazione degli elementi relativi ai periodi arretrati è ammessa esclusivamente all’interno di tali flussi contributivi.