Viale Castrense, 8 - 00182 Roma (RM)
Via Pignatelli Aragona, 82 - 90141 Palermo (PA)

+39 06 70702121
+39 342 6488903

apl@solcosrl.it

Fruizione benefici normativi e contributivi e rispetto dei CCNL: l’intervento dell’INL

L’Ispettorato nazionale del Lavoro – con Circolare del 10 settembre 2019, n. 9 – ha fornito ulteriori chiarimenti in merito alla fruizione di benefici normativi e contributivi ed al rispetto della contrattazione collettiva, ex art. 1, comma 1175, legge n. 296/2006, integrando quanto già declinato nella precedente Circolare n. 7/2019.

Al riguardo, l’INL ha chiarito che il rispetto degli accordi e dei contratti collettivi (nazionali, regionali, territoriali e aziendali), ai fini di tale disposizione, si concretizza nell’osservanza da parte del datore di lavoro dei contenuti (normativi e retributivi) dei contratti stipulati dalle O.O.S.S. comparativamente più rappresentative sul piano nazionale e non da quelli sottoscritti da O.O.S.S. prive del requisito della maggiore rappresentatività.

La suddetta interpretazione riguarda esclusivamente il richiamato art. 1, comma 1175, legge n. 296/2006 e non si presta ad una applicazione estensiva che porti a riconoscere anche ai contratti sottoscritti da OO.SS. prive del requisito della maggiore rappresentatività in termini comparativi le prerogative che il Legislatore ha inteso riservare esclusivamente ad una platea circoscritta di contratti.

Non sono, pertanto, revocabili i benefici normativi e contributivi goduti dal datore di lavoro che riconosce ai propri lavoratori un trattamento normativo e retributivo uguale o addirittura migliore rispetto a quanto previsto dal contratto.

Scopri di più sulla Circolare n. 7/2019 che ha come ogetto precisazioni sui “Benefici normativi e contributivi e rispetto della contrattazione collettiva“.

Condividi:

Ti potrebbero interessare:

promozione e lo sviluppo dell'imprenditoria giovanile nel settore agricolo

Le nuove agevolazioni per i Giovani imprenditori agricoli

Nella Gazzetta Ufficiale del 26 marzo 2024, n. 72 è stata pubblicata la legge 15 marzo 2024, n. 36, recante “Disposizioni per la promozione e lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile nel settore agricolo”. Al riguardo, dal 10 aprile 2024, è istituito un Fondo (dotazione di 15

oltre la fine del lavoro

Oltre la “fine del lavoro”: concentriamoci sulle vere questioni

Sono passati quasi 30 anni dalla pubblicazione del saggio di Jeremy Rifkin “La fine del lavoro. Il declino della forza lavoro globale e l’avvento dell’era post-mercato”, in cui si preconizzava la sostituzione del lavoro umano con quello delle macchine – cui oggi potrebbe aggiungersi l’intelligenza

Contattaci

    Sicilia

    QUANTI TIROCINI POSSONO ESSERE ATTIVATI IN UN’AZIENDA?

    • 1 tirocinante se l’azienda ha fino a 5 dipendenti;
    • 2 tirocinanti se l’azienda ha da 6 a 20 dipendenti;
    • 10% di tutti i dipendenti per un organico superiore alle 20 unità.

    CHI SONO I DESTINATARI?

    Disoccupati, inoccupati, persone svantaggiate.

    QUAL È LA DURATA DEL TIROCINIO?

    Il tirocinio non può essere inferiore ai 2 mesi (salvo eccezioni) e non superiore ai 6 mesi, escluso per persone con disabilità che può essere attivato fino a 24 mesi.

    QUALI SONO I TEMPI DI ATTIVAZIONE?

    In qualsiasi momento.

    QUANDO SI ATTIVA, INTERROMPE O PROROGA UN TIROCINIO, è NECESSARIO EFFETTUARE LA COMUNICAZIONE OBBLIGATORIA?

    Si ed è a carico dell’azienda ospitante.

    QUAL è L’INDENNITà MENSILE?

    L’indennità mensile non può essere inferiore ai 300 euro.

    A CARICO DI CHI è L’ASSICURAZIONE INAIL E LA RC?

    A carico dell’azienda ospitante.

    Lazio

    QUANTI TIROCINI POSSONO ESSERE ATTIVATI IN UN’AZIENDA?

    • 1 tirocinante se l’azienda ha fino a 5 dipendenti;
    • 2 tirocinanti se l’azienda ha da 6 a 20 dipendenti;
    • 10% di tutti i dipendenti per un organico superiore alle 20 unità.

    CHI SONO I DESTINATARI?

    Disoccupati, inoccupati, persone svantaggiate.

    QUAL È LA DURATA DEL TIROCINIO?

    Il tirocinio non può essere inferiore ai 2 mesi (salvo eccezioni) e non superiore ai 6 mesi, escluso per persone con disabilità che può essere attivato fino a 24 mesi.

    QUALI SONO I TEMPI DI ATTIVAZIONE?

    In qualsiasi momento.

    QUANDO SI ATTIVA, INTERROMPE O PROROGA UN TIROCINIO, è NECESSARIO EFFETTUARE LA COMUNICAZIONE OBBLIGATORIA?

    Si ed è a carico dell’azienda ospitante.

    QUAL è L’INDENNITà MENSILE?

    L’indennità mensile è di 800 euro.

    A CARICO DI CHI è L’ASSICURAZIONE INAIL E LA RC?

    A carico dell’azienda ospitante.

    Abruzzo

    QUANTI TIROCINI POSSONO ESSERE ATTIVATI IN UN’AZIENDA?

    • 1 tirocinante se l’azienda ha fino a 6 dipendenti
    • 2 tirocinanti se l’azienda ha da 7 a 19 dipendenti
    • 10% di tutti i dipendenti per un organico superiore alle 20 unità.

    CHI SONO I DESTINATARI?

    Disoccupati, inoccupati, persone svantaggiate.

    QUAL È LA DURATA DEL TIROCINIO?

    Il tirocinio non può essere inferiore ai 2 mesi (salvo eccezioni) e non superiore ai 6 mesi, escluso per persone con disabilità che può essere attivato fino a 24 mesi.

    QUALI SONO I TEMPI DI ATTIVAZIONE?

    In qualsiasi momento.

    QUANDO SI ATTIVA, INTERROMPE O PROROGA UN TIROCINIO, è NECESSARIO EFFETTUARE LA COMUNICAZIONE OBBLIGATORIA?

    Si ed è a carico dell’azienda ospitante.

    QUAL è L’INDENNITà MENSILE?

    L’indennità mensile non può essere inferiore ai 600 euro.

    A CARICO DI CHI è L’ASSICURAZIONE INAIL E LA RC?

    A carico dell’azienda ospitante.