Al via l’Avviso n. 1-2025 di Fondirigenti (1-2)

Fondirigenti ha pubblicato l’Avviso 1/2025 “Competenze per il cambiamento: guidare aziende e persone nei nuovi scenari competitivi”, dedicato allo sviluppo delle competenze manageriali per affrontare le sfide dei nuovi scenari competitivi segnati da trasformazioni tecnologiche, geopolitiche e sociali sempre più rapide.

 

Gli ambiti prioritari sono i seguenti:

  • i cambiamenti dei mercati– gli interventi formativi dovranno supportare le imprese e i dirigenti nella propria capacità di sviluppare strategie per mitigare i rischi associati alle tensioni commerciali, come la diversificazione dei mercati di esportazione e l’adozione di pratiche di supply chain resilienti. Possibili ambiti formativi potrebbero essere:
  1. Politiche di internazionalizzazione;
  2. Strategie di diversificazione dei mercati di esportazione;
  3. Trade Compliance e nuove politiche sui dazi;
  4. Riorganizzazione e gestione della supply chain; Accordi commerciali; Analisi dei rischi geopolitici.
  • l’innovazione tecnologica e digitale– gli interventi formativi dovranno supportare le imprese e i dirigenti nelle proprie capacità di utilizzo dell’innovazione tecnologica e digitale per sfruttarne a pieno tutte le possibilità garantendo, al contempo, uno sviluppo attento agli aspetti etici e di sicurezza. Possibili ambiti formativi potrebbero essere:
  1. IA e Tecnologie emergenti applicate ai processi produttivi, logistici, di vendita; Utilizzo di AI e big data per prevedere tendenze di mercato e prendere decisioni mirate e consapevoli;
  2. Cybersecurity e protezione dei dati aziendali e delle infrastrutture digitali da minacce informatiche;
  3. Responsabilità e governance nell’utilizzo dell’IA.
  • i nuovi paradigmi della sostenibilità– gli interventi formativi dovranno supportare le imprese e i dirigenti nelle proprie capacità di adattarsi ai nuovi scenari per l’investimento in pratiche sostenibili e per il miglioramento dell’efficienza energetica. Possibili ambiti formativi possono essere:
  1. Strategie, incentivi e investimenti per la promozione delle Energie Rinnovabili;
  2. Utilizzo dell’IA e delle nuove tecnologie per il monitoraggio e sviluppo dei processi di economia circolare e per l’efficientamento dei consumi;
  3. Approvvigionamenti energetici;
  4. Finanza e investimenti sostenibili;
  5. Integrazione della responsabilità sociale nelle strategie aziendali;
  6. Strategie per adattarsi e mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici;
  7. Strategie e Pratiche di Diversity and Inclusion nel nuovo panorama in evoluzione.
  • la gestione attiva del capitale umano– gli interventi formativi dovranno supportare le imprese e i dirigenti nelle proprie capacità di guidare e gestire le persone in un mercato del lavoro complesso fornendo strumenti e strategie per la gestione attiva del capitale umano e di affrontare la difficoltà nel reperire sul mercato le competenze necessarie. Possibili ambiti formativi possono essere:
    1. People Analytics e Data-Driven HR per misurare e valutare competenze, performance e risultati;
    2. Strategie di attraction e retention dei talenti;
    3. Workforce Planning e Gestione della Successione per prepararsi al futuro e garantire la continuità operativa;
    4. Strategie per promuovere la collaborazione tra le differenti generazioni.

 

L’Avviso finanzia due diverse tipologie di Piani formativi:

  • il Piano aziendale singolo– un Piano presentato da una singola azienda per rispondere a specifici fabbisogni formativi e obiettivi di crescita manageriale e aziendale;
  • il Piano aziendale aggregato– un Piano in cui più aziende, indipendentemente dalla loro dimensione, territorio o settore di appartenenza, decidono di realizzare un percorso formativo comune, in tutto o in parte, in funzione di una motivazione e di obiettivi di crescita condivisi chiaramente descritti nelle proposte formative.

 

 

Un Piano, per essere considerato aggregato, dovrà rispettare i seguenti requisiti minimi:

  • essere composto da singoli Piani di aziende nel numero minimo di 3 e massimo di 6, ciascuna con almeno un dirigente in formazione;
  • aver identificato una delle aziende partecipanti quale soggetto Capofila.

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