In data 17 novembre 2025, il CdA di Fondoprofessioni ha approvato l’Avviso n. 02/26 e la manualistica collegata.
L’Avviso, con uno stanziamento pari ad € 2.000.000, si configura come piano formativo individuale, finalizzato all’aggiornamento e al rafforzamento delle competenze professionali, con un contributo pari all’80% del costo imponibile del corso, fino a un massimo complessivo di € 1.000 per Ente proponente, in regime di sportello.
I piani formativi finanziati dai Fondi interprofessionali ricadono nell’ambito di applicazione degli “Aiuti di Stato”. E’ richiesto, pertanto, il rispetto della normativa comunitaria vigente in materia. In fase di presentazione della domanda di finanziamento è necessario esprimere il regime degli Aiuti di riferimento.
Nello specifico, i Regimi di aiuti previsti dall’Avviso sono:
- Regolamento UE n. 2831/2023 – De minimis;
- Regolamento UE n. 3118/2024 – De minimis per settore produzione prodotti agricoli;
- Regolamento UE n. 717/2014 – De minimis per settore pesca e acquacoltura.
Gli Aiuti vengono concessi dal Fondo agli Enti proponenti delle domande ammesse a Finanziamento.
L’Avviso n. 2/2026 è finalizzato a promuovere l’aggiornamento e il rafforzamento delle competenze professionali dei dipendenti degli studi professionali e delle aziende aderenti, attraverso una modalità di finanziamento semplificata, rapida e direttamente collegata a cataloghi formativi previamente accreditati dal Fondo.
La misura intende favorire un accesso immediato alla formazione continua, riducendo gli oneri burocratici e agevolando la partecipazione anche delle strutture di micro e piccola dimensione, spesso penalizzate nei tradizionali strumenti di finanziamento complessi.
Attraverso il modello “voucher”, Fondoprofessioni mira a sostenere percorsi formativi individuali mirati, coerenti con le esigenze operative e organizzative delle singole realtà professionali, incentivando l’innalzamento del livello qualitativo dei servizi erogati e il miglioramento della competitività complessiva degli studi/aziende.
L’Avviso n. 2/2026 si configura come strumento funzionale alla diffusione di una cultura della formazione permanente, valorizzando la possibilità per i datori di lavoro di scegliere in autonomia i corsi più idonei all’interno dell’offerta formativa disponibile e già autorizzata.
In tale prospettiva, il “Training Voucher” risponde all’obiettivo di rendere la formazione uno strumento strutturale di sviluppo delle risorse umane, favorendo percorsi di crescita professionale aderenti ai fabbisogni reali e immediatamente spendibili nel contesto lavorativo, in coerenza con quanto previsto dalla normativa in materia di formazione continua finanziata e con le linee di semplificazione promosse dal Fondo.
I soggetti coinvolti nell’Avviso n. 2/2026 sono i seguenti.
I destinatari dei piani formativi ammissibili sono i dipendenti con contratto a tempo determinato/indeterminato o di apprendistato, provenienti dagli Studi/Aziende aderenti al Fondo.
I dipendenti degli Studi/Aziende possono contare su una ampia programmazione di corsi a catalogo, per potenziare le proprie competenze in linea con l’attività svolta.
L’Ente proponente è il singolo Studio/Azienda che richiede contributi per la partecipazione del proprio personale ai corsi presenti all’interno di cataloghi formativi approvati dal Fondo, scegliendo tra le iniziative programmate.
L’Ente proponente coincide con l’Ente beneficiario.
L’Ente proponente deve essere regolarmente aderente a Fondoprofessioni, attraverso la destinazione del contributo, ex art. 12, legge n. 160/1975, così come modificato dall’art. 25, legge quadro n. 845/1978 e s.m.i., prima dell’avvio dell’attività formativa. Il Fondo non erogherà risorse in mancanza dei suddetti requisiti.
I datori di lavoro che applicano il Ccnl Studi professionali e aderiscono integralmente alla bilateralità possono chiedere ad Ebipro (Ente bilaterale di settore) il rimborso del 100% della retribuzione dei dipendenti in formazione, fino a un massimo di 40 ore annue a dipendente, nel caso di partecipazione ai piani formativi finanziati tramite Fondoprofessioni.
L’ente attuatore è inteso come il titolare del catalogo formativo accreditato. Tutti i cataloghi formativi dell’ente attuatore presentati e le eventuali integrazioni mensili di corsi, sono oggetto di valutazione qualitativa di conformità da parte di una Commissione, con successiva comunicazione/pubblicazione degli esiti da parte del Fondo.



