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Al via il Contributo di Libertà della Regione Lazio per le donne vittime di violenza

In data 28 gennaio 2026, LazioCrea SpA ha pubblicato l’Avviso pubblico a sportello per il finanziamento del Contributo di Libertà da destinare alle donne che hanno subito violenza.

 

La finalità dell’Avviso è quello di sostenere l’autonomia delle donne vittime di violenza seguite da Centri antiviolenza, Case rifugio o Case di semiautonomia nel reinserimento abitativo, personale e familiare.

 

L’Avviso prevede l’erogazione di un contributo economico fisso di € 5.000 per beneficiaria, finalizzato a:

  • autonomia abitativa;
  • riacquisizione dell’autonomia personale;
  • percorso scolastico/formativo dei figli minori.

L’importo sarà accreditato su conto/posta/carta PostePay indicata in domanda, previa verifica.

 

Le spese ammissibili sono le seguenti:

  • canone d’affitto, utenze, arredi essenziali, farmaci e spese mediche, formazione/istruzione, beni alimentari, libri/materiale didattico, mensa/doposcuola, trasporti, attività sportive/ricreative, spese ortottiche/ortodontiche, vestiario.

Non sono riconosciuti pagamenti in contanti.

 

Le beneficiarie sono le donne vittime di violenza, con o senza figli minori, residenti nel Lazio, in carico a CAV/Case rifugio/Case di semiautonomia riconosciuti sul territorio regionale.

Sono ammesse cittadine italiane, UE o extra-UE con titolo di soggiorno valido (incluse protezione speciale; rifugiate/protezione sussidiaria equiparate).

 

Al contempo, è esclusa chi ha già ricevuto lo stesso contributo regionale in passato o beneficia/ha beneficiato del “Reddito di Libertà” INPS. I requisiti devono sussistere alla domanda e fino all’erogazione.

 

La procedura di richiesta è a sportello, fino a esaurimento fondi; la priorità è in base a data e ora di invio su piattaforma (apertura degli invii dalle ore 12 del 06 febbraio 2026).

Piattaforma: https://webapp.regione.lazio.it/contributoliberta (SPID/CIE/CNS per l’accesso).

 

I documenti principali da allegare (in formato .pdf) sono i seguenti:

  • (A1) Domanda generata a sistema e firmata da legale rappresentante e dalla donna;
  • (A2) autodichiarazione della donna;
  • (A3) attestazione del percorso di emancipazione/autonomia del Centro;
  • (A4–A5) documenti d’identità; (A6–A7) eventuale titolo di soggiorno/status (se dovuto).

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    QUANTI TIROCINI POSSONO ESSERE ATTIVATI IN UN’AZIENDA?

    • 1 tirocinante se l’azienda ha fino a 5 dipendenti;
    • 2 tirocinanti se l’azienda ha da 6 a 20 dipendenti;
    • 10% di tutti i dipendenti per un organico superiore alle 20 unità.

    CHI SONO I DESTINATARI?

    Disoccupati, inoccupati, persone svantaggiate.

    QUAL È LA DURATA DEL TIROCINIO?

    Il tirocinio non può essere inferiore ai 2 mesi (salvo eccezioni) e non superiore ai 6 mesi, escluso per persone con disabilità che può essere attivato fino a 24 mesi.

    QUALI SONO I TEMPI DI ATTIVAZIONE?

    In qualsiasi momento.

    QUANDO SI ATTIVA, INTERROMPE O PROROGA UN TIROCINIO, è NECESSARIO EFFETTUARE LA COMUNICAZIONE OBBLIGATORIA?

    Si ed è a carico dell’azienda ospitante.

    QUAL è L’INDENNITà MENSILE?

    L’indennità mensile non può essere inferiore ai 300 euro.

    A CARICO DI CHI è L’ASSICURAZIONE INAIL E LA RC?

    A carico dell’azienda ospitante.

    Lazio

    QUANTI TIROCINI POSSONO ESSERE ATTIVATI IN UN’AZIENDA?

    • 1 tirocinante se l’azienda ha fino a 5 dipendenti;
    • 2 tirocinanti se l’azienda ha da 6 a 20 dipendenti;
    • 10% di tutti i dipendenti per un organico superiore alle 20 unità.

    CHI SONO I DESTINATARI?

    Disoccupati, inoccupati, persone svantaggiate.

    QUAL È LA DURATA DEL TIROCINIO?

    Il tirocinio non può essere inferiore ai 2 mesi (salvo eccezioni) e non superiore ai 6 mesi, escluso per persone con disabilità che può essere attivato fino a 24 mesi.

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    In qualsiasi momento.

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    QUANTI TIROCINI POSSONO ESSERE ATTIVATI IN UN’AZIENDA?

    • 1 tirocinante se l’azienda ha fino a 6 dipendenti
    • 2 tirocinanti se l’azienda ha da 7 a 19 dipendenti
    • 10% di tutti i dipendenti per un organico superiore alle 20 unità.

    CHI SONO I DESTINATARI?

    Disoccupati, inoccupati, persone svantaggiate.

    QUAL È LA DURATA DEL TIROCINIO?

    Il tirocinio non può essere inferiore ai 2 mesi (salvo eccezioni) e non superiore ai 6 mesi, escluso per persone con disabilità che può essere attivato fino a 24 mesi.

    QUALI SONO I TEMPI DI ATTIVAZIONE?

    In qualsiasi momento.

    QUANDO SI ATTIVA, INTERROMPE O PROROGA UN TIROCINIO, è NECESSARIO EFFETTUARE LA COMUNICAZIONE OBBLIGATORIA?

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