Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – con Decreto direttoriale dell’11 maggio 2026, n. 227 – ha aggiornato e sostituito le “Linee Guida in materia di attivazione, funzionamento e vigilanza dei fondi paritetici interprofessionali per la formazione continua di cui all’articolo 118 della Legge 23 dicembre 2000 n. 388” ed i relativi allegati adottati con Decreto direttoriale n. 8 del 9 gennaio 2026.
Andando nel dettaglio, il decreto MLPS n. 227/2026 attribuisce ai Fondi la responsabilità diretta della gestione delle risorse assegnate, prevedendo l’obbligo di adottare un “Regolamento generale di organizzazione, gestione, rendicontazione e controllo” coerente con le Linee guida ministeriali e con la normativa vigente.
Tale regolamento dovrà essere trasmesso al Ministero entro il 1° ottobre 2026 e successivamente approvato con decreto direttoriale della Direzione generale competente. Una volta approvato, il regolamento dovrà essere pubblicato nella sezione trasparenza del sito istituzionale del Fondo.
Le Linee guida rafforzano in particolare i principi di separazione delle funzioni e di terzietà nei processi di valutazione, approvazione e controllo dei piani formativi, imponendo ai Fondi l’adozione di sistemi organizzativi idonei a evitare sovrapposizioni di ruoli e potenziali conflitti di interesse tra soggetti controllori e soggetti controllati.
Particolare attenzione è dedicata anche ai profili di governance interna e di compliance organizzativa. I Fondi dovranno garantire procedure documentate relative ai principali processi gestionali — direzione, amministrazione economica, programmazione, vigilanza, digitalizzazione e monitoraggio — individuando figure responsabili dotate di adeguate competenze professionali.
Sul piano della sicurezza organizzativa e informatica, il documento introduce obblighi specifici in materia di protezione dei dati e continuità operativa.
I Fondi dovranno adottare un Piano di Sicurezza Informatica e di Continuità Operativa comprendente misure di prevenzione e gestione degli incidenti, politiche di controllo degli accessi, procedure di audit e valutazione del rischio, nonché specifiche responsabilità in materia di protezione dei dati personali.
Le Linee guida prevedono inoltre un articolato sistema di certificazioni organizzative, richiedendo ai Fondi il conseguimento di certificazioni accreditate relative ai sistemi di qualità, anticorruzione, sicurezza informatica, responsabilità sociale e parità di genere, tra cui UNI EN ISO 9001, ISO 37001, ISO 27001 e UNI/PdR 125.
Il provvedimento disciplina infine il nuovo sistema informativo integrato di monitoraggio e vigilanza (“SI-FP Fondi”), destinato alla raccolta strutturata dei dati relativi ai piani formativi, ai progetti, alle imprese beneficiarie e ai lavoratori coinvolti nelle attività finanziate. Il sistema prevede specifici cluster informativi obbligatori finalizzati a rafforzare le attività di monitoraggio, valutazione e controllo sull’utilizzo delle risorse pubbliche e paritetiche.



