Certificazione delle competenze e formazione sulle nuove tecnologie

Novità nel Sistema nazionale di certificazione delle competenze (SNCC), istituito dalla legge n. 4/2013, gestito dagli Enti pubblici titolari, ovvero Ministeri con competenza su lavoro, istruzione, formazione superiore, inclusione, sviluppo economico, Regioni e Province Autonome.

In data 30 luglio 2026, Sviluppo Lavoro Italia Spa (ente in house del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali) ha pubblicato il regolamento:

  • per servizi di individuazione, di validazione e di certificazione delle competenze (di seguito IVC) acquisite in esito agli interventi promossi dal MLPS o da propri enti vigilati o convenzionati nell’ambito di programmi, investimenti e funzioni di propria titolarità o competenza ivi comprese le iniziative di mobilità transazionale a valere sul Programma Erasmus+ o analoghe, nonché le misure finalizzate all’inclusione socio-lavorativa degli stranieri, anche appartenenti a gruppi vulnerabili, ai sensi del Dlgs. n. 286/1998;
  • per servizi di IVC in funzione delle previsioni di cui alla legge n. 4/2013.

Nel 2026 le aziende richiedono una combinazione di competenze tecnologiche avanzate e spiccate capacità relazionali, premiando l’aggiornamento continuo: l’intelligenza artificiale è la competenza che cresce più rapidamente nel mercato del lavoro italiano.

La prima edizione nazionale di Skills on the Rise, colloca l’IA al centro di quattro funzioni aziendali su cinque, certificando un cambiamento che non è più soltanto tecnologico, ma culturale e organizzativo.

Pertanto, non solo l’alfabetizzazione digitale avanzata, la vendita, la formazione, sviluppo business e Information Tecnology, a conferma di una richiesta di competenze trasversale poiché le carriere si fanno meno lineari, meno ancorate al titolo di studio, più dipendenti dall’aggiornamento continuo e dalla capacità di ottimizzare le competenze acquisite e integrare strumenti digitali nei processi operativi.

Nelle aziende aumentano anche richieste di profili capaci di leggere report finanziari, gestire bilanci e dati strategici, report dati statistici, dunque figure capaci di coniugare visione e misurabilità.

In buona sostanza si tratta di un vero e proprio protocollo metodologico dei servizi del Ministero del Lavoro che dovrebbe semplificare le varie norme, linee guida, infrastrutture informative per quella certificazione che si chiede tutt’oggi nel mercato del lavoro per l’occupabilità e che si è dimostrata complessa per valutare concretamente le capacità delle persone che tenta di rispondere alla necessità di uniformare il funzionamento dei servizi collegati alla formazione.

Il regolamento in specie individua i Centri Duale Nazionale (DU-NA) che nei settori economici e professionali devono costituire una rete di formazione attiva in collaborazione con le FP, le Fondazioni ITS Academy, associazioni imprese, enti bilaterali organismi paritetici, agenzie per il lavoro per collaborare insieme in partneriati e servizi di certificazione accreditati.

L’obiettivo è uno sforzo progettuale piuttosto imponente e importante e si concentra sui servizi di individuazione e validazione rinviando la certificazione su schemi che deve costruire INAPP che ora mancano.

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