Al via le modalità di attuazione delle agevolazioni alle PMI della filiera della moda 1-2)

Il Ministero delle Imprese e del made in Italy – con decreto 6 agosto 2026 – ha definito le modalità di attuazione delle agevolazioni alle PMI della filiera della moda.

Com’è noto, l’art. 3, legge n. 34/2026 (legge annuale sulle piccole e medie imprese) assegna un importo pari a 100 milioni di euro all’apposita sezione del “Fondo per la crescita sostenibile”, al fine di promuovere e sostenere, la realizzazione di programmi di sviluppo, di importo non inferiore a 1 milione di euro e non superiore a 20 milioni di euro, proposti dalle piccole e medie imprese appartenenti alla filiera della moda, diretti a valorizzare l’integrazione di processi produttivi localizzati in Italia lungo l’intera filiera, l’utilizzo prevalente di semilavorati di origine italiana o europea, nonché i programmi proposti da aggregazioni di imprese.

L’incentivo, concesso nella forma di contributo a fondo perduto o finanziamento agevolato, opera nel quadro del regolamento (UE) n. 651/2014 (regolamento GBER) e del regolamento (UE) n. 2023/2831 (regolamento de minimis), risultando un aiuto di Stato ai sensi dell’art. 107, paragrafo 1, del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea.

 

Le risorse destinate all’agevolazione, pari a cento milioni di euro, avranno le seguenti riserve:

  • il 25% sarà destinato alle iniziative proposte da imprese di micro e piccola dimensione;
  • il 40% sarà destinato alle iniziative da realizzare nelle Regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna.

Possono beneficiare delle agevolazioni previste dal presente provvedimento le piccole e medie imprese in possesso dei seguenti requisiti:

  • essere regolarmente costituite, iscritte e “attive” nel Registro delle imprese della Camera di commercio territorialmente competente;
  • operare nella “filiera” della moda: le PMI dovranno svolgere almeno una delle attività presenti nell’allegato 1 del decreto;
  • non essere sottoposte a procedura concorsuale con finalità liquidatorie e a qualsiasi altra procedura estintiva equivalente secondo il Codice della crisi d’impresa;
  • non trovarsi in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà secondo il regolamento GBER;
  • non aver beneficiato di un importo complessivo di aiuti de minimis che determini il superamento dei massimali previsti dalla disciplina europea di riferimento.

Sono escluse dalle agevolazioni le PMI:

  • nei cui confronti sia verificata l’esistenza di una causa di decadenza, di sospensione o di divieto prevista dal codice delle leggi antimafia;
  • nei cui confronti sia stata applicata la sanzione interdittiva;
  • i cui legali rappresentanti o amministratori, alla data di presentazione della domanda, siano stati condannati, con sentenza definitiva o decreto penale di condanna divenuto irrevocabile, per i reati che costituiscono motivo di esclusione di un operatore economico dalla partecipazione a una procedura di appalto o concessione ai sensi della normativa in materia di contratti pubblici vigente alla data di presentazione della domanda;
  • che non risultino in regola con il DURC;
  • che non abbiano adempiuto all’obbligo di stipula di contratti assicurativi a copertura dei danni catastrofali.

 

Le agevolazioni sono destinate alle PMI che realizzano piani di sviluppo che prevedono programmi di investimento nel settore della moda.

In particolare, le agevolazioni sono dirette a:

  • creare una nuova unità produttiva;
  • ampliare la capacità di produzione di un’unità produttiva già esistente;
  • riconvertire e/o ristrutturare un’unità produttiva già esistente;
  • acquisire attivi di uno stabilimento esistente.

 

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