Il piano di sviluppo può essere realizzato in forma congiunta da parte di più PMI, fermo restando un numero complessivo di PMI partecipanti non inferiore a tre e non superiore a sei. Ai fini della presentazione del piano di sviluppo in forma congiunta, le PMI partecipanti sono tenute a rappresentare puntualmente la natura dei collegamenti esistenti o previsti e gli obiettivi comuni perseguiti e posti a base della presentazione di un piano di sviluppo congiunto.
I programmi dovranno essere realizzati nel territorio nazionale e dovranno prevedere spese ammissibili di importo non inferiore complessivamente ad € 1.000.000 e non superiore ad € 20.000.000.
I programmi devono inoltre:
- essere avviati successivamente alla data di presentazione della domanda;
- prevedere un termine di ultimazione non superiore a trentasei mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni (ferma restando la possibilità da parte del Ministero, su richiesta motivata del soggetto beneficiario, di autorizzare una proroga del predetto termine non superiore a dodici mesi).
Le spese ammissibili, in relazione al progetto di riferimento, sono le seguenti:
- programmi di investimento produttivo: acquisto e realizzazione di immobilizzazioni materiali e immateriali che riguardano il suolo aziendale, le opere murarie, macchinari, impianti ed attrezzature vari, nuovi di fabbrica.
- progetti per l’innovazione di processo e l’innovazione dell’organizzazione: spese e costi relativi a personale dipendente assunto come tecnico o ricercatore, brevetti e servizi di consulenza, strumenti e attrezzature di nuova fabbricazione, spese generali derivanti direttamente dal progetto e materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto.
- progetti per la formazione del personale: spese e costi relativi alla formazione del personale, incluse le spese di viaggio, le spese di alloggio, i materiali e le forniture con attinenza diretta al progetto e ai servizi di consulenza connessi al progetto di formazione.
- progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale: spese relative a ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario nella misura in cui sono impiegati nel progetto, costi relativi a strumentazione e attrezzature, nuovi di fabbrica, brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato, nonché costi per i servizi di consulenza e servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini del progetto.
Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa, i cui termini e le modalità di presentazione delle domande, saranno definiti con un successivo provvedimento del Direttore generale per gli incentivi alle imprese del Ministero e del soggetto gestore.
Il provvedimento indicherà inoltre la documentazione utile allo svolgimento dell’attività istruttoria da parte del soggetto gestore, nonché gli ulteriori elementi atti a definire la corretta attuazione degli interventi previsti.
Le domande dovranno essere inviate esclusivamente in modalità telematica attraverso la procedura informatica che sarà resa disponibile sul sito internet del soggetto gestore.
Le PMI, sia in forma singola che congiunta, potranno presentare una sola domanda di agevolazione a cui sarà assegnato un codice unico di progetto (CUP).
Le domande, presentate al soggetto gestore, saranno esaminate nel rispetto dell’ordine assunto nella graduatoria formata sulla base dei seguenti indicatori:
- copertura finanziaria del piano di sviluppo;
- margine operativo lordo / totale dell’investimento;
- certificazioni etico-sociali e tracciabilità della supply chain.
Il soggetto gestore pubblicherà la graduatoria sul proprio sito internet entro trenta giorni dal termine finale di presentazione delle domande di agevolazione e terminerà l’istruttoria entro novanta giorni dalla data di pubblicazione della graduatoria.
L’istruttoria sarà composta da due fasi: l’accesso alla seconda fase è subordinato all’esito positivo delle verifiche svolte nella prima fase istruttoria.
Le agevolazioni saranno erogate in non più di tre stati di avanzamento lavori di importo non inferiore al 25% delle spese ammesse, salvo lo stato avanzamento lavori a saldo.
Per ciascuna richiesta di agevolazione, le PMI dovranno presentare i titoli di spesa, anche non quietanzati purché nel limite del 50% delle spese ammesse alle agevolazioni e, relativamente ai programmi per l’innovazione di processo e l’innovazione dell’organizzazione, di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e formazione del personale, della documentazione giustificativa degli ulteriori costi sostenuti, dai quali deve risultare la sussistenza dei requisiti di ammissibilità delle spese esposte.
Ciascuna erogazione, ad eccezione della prima, è subordinata alla dimostrazione dell’effettivo pagamento, mediante esibizione delle relative quietanze, dei titoli di spesa presentati ai fini dell’erogazione precedente.
Le agevolazioni potranno essere revocate in particolari casi, come ad esempio, assenza di uno o più requisiti di ammissibilità o di documentazione incompleta o irregolare, o mancata realizzazione del progetto. La revoca totale delle agevolazioni comporta la perdita del diritto a ricevere le erogazioni e l’obbligo per il soggetto beneficiario di restituire l’intero ammontare delle agevolazioni eventualmente erogate in ogni forma.
In ogni fase del procedimento, il MiMIT può effettuare, anche per il tramite del soggetto gestore, controlli e ispezioni, anche a campione, sulle iniziative agevolate, al fine di verificare le condizioni per la fruizione e il mantenimento delle agevolazioni, nonché l’attuazione degli interventi finanziati.








