Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy – con decreto interministeriale 6 novembre 2025 – ha stabilito le modalità per l’utilizzazione delle risorse del Fondo a sostegno delle imprese dell’indotto della società ILVA S.p.A. in amministrazione straordinaria, con particolare riguardo alla individuazione delle imprese destinatarie, all’importo massimo del contributo concedibile, anche al fine del rispetto del limite di spesa autorizzato di cui all’art. 1, comma 201, legge n. 207/2024, ai criteri e alle modalità di accesso.
Possono beneficiare del contributo a fondo perduto le PMI, operanti sull’intero territorio nazionale, che hanno registrato nell’esercizio 2024, più del 50% del fatturato nei confronti delle imprese che gestiscono gli impianti siderurgici della società ILVA S.p.A. in amministrazione straordinaria, attraverso la fornitura di beni o servizi connessi al risanamento ambientale o funzionali alla continuazione dell’attività degli impianti stessi.
Le imprese, alla data di presentazione della richiesta, devono:
- risultare regolarmente costituite, iscritte e “attive” nel Registro delle imprese;
- avere sede legale o operativa ubicata sul territorio nazionale;
- non essere in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie;
- non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
- non incorrere nelle cause di esclusione.
Sono, in ogni caso, escluse dalle agevolazioni di cui al presente decreto le imprese:
- destinatarie di sanzioni interdittive;
- che si trovano nelle condizioni ostative previste dalla disciplina antimafia;
- che si trovano in altre condizioni previste dalla legge come causa di incapacità a beneficiare di agevolazioni finanziarie pubbliche o comunque a ciò ostative;
- i cui legali rappresentanti o amministratori, alla data di presentazione della domanda, siano stati condannati, con sentenza definitiva o decreto penale di condanna divenuto irrevocabile o sentenza di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell’art. 444 cod. proc. penale, per i reati che costituiscono motivo di esclusione di un operatore economico dalla partecipazione a una procedura di appalto o concessione ai sensi della normativa in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture vigente alla data di presentazione della domanda.
Le risorse finanziarie disponibili per la concessione degli aiuti di cui al decreto sono pari a 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2025, 2026 e 2027.
Il contributo assume la forma del contributo a fondo perduto ed è concesso nei limiti delle risorse finanziarie disponibili.
Il contributo concedibile a ciascun soggetto beneficiario è determinato in una quota fissa pari ad € 20.000,00.
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