Le call attualmente attive si articolano in tre linee principali:
- NGI Zero Commons Fund, che sostiene lo sviluppo dei cosiddetti “beni comuni digitali”, ossia software, hardware, dati e applicazioni open source che possano essere utilizzati e condivisi liberamente. In questo ambito rientrano, ad esempio, soluzioni basate su intelligenza artificiale aperta, infrastrutture peer-to-peer e applicazioni digitali orientate all’utente finale;
- NGI Taler, dedicata allo sviluppo di sistemi di pagamento digitaliche garantiscano la tutela della privacy. L’obiettivo è creare strumenti finanziari digitali che assicurino anonimato per l’utente e trasparenza per gli operatori, contribuendo alla costruzione di un ecosistema fintech più etico e affidabile;
- NGI Fediversity, focalizzata sulla creazione di infrastrutture cloud decentralizzate e federate, in grado di offrire servizi digitali sicuri, interoperabili e privi di logiche di tracciamento o sfruttamento dei dati.
In generale, sono considerati ammissibili progetti che sviluppino tecnologie concrete lungo tutta la filiera digitale, dalla componente hardware alle applicazioni software, purché orientati a modelli aperti e interoperabili.
Le spese finanziabili sono direttamente collegate allo sviluppo dei progetti e includono, tra le principali:
- costi di personale tecnico e di ricerca;
- servizi specialistici (audit di sicurezza, design, consulenze);
- sviluppo software e hardware open source;
- infrastrutture digitali, hosting e server;
- attività di documentazione e validazione tecnica.
Non sono invece generalmente ammesse spese non strettamente legate allo sviluppo tecnologico, come attività promozionali o costi non giustificati dal progetto.
Il finanziamento è concesso sotto forma di contributo a fondo perduto, con importi generalmente compresi tra € 5.000 ed € 50.000 per progetto, nell’ambito di programmi di durata limitata e altamente focalizzati.
Oltre al contributo economico, i beneficiari possono accedere a servizi di supporto tecnico e strategico, tra cui mentoring, consulenza su sicurezza e privacy, supporto alla standardizzazione e miglioramento della qualità del progetto.
Le candidature devono essere presentate esclusivamente online attraverso le piattaforme ufficiali del programma NGI.
La proposta deve includere una descrizione dettagliata del progetto, il piano di lavoro, il budget e l’impatto atteso.
La valutazione avviene da parte di esperti indipendenti sulla base di criteri quali qualità tecnica, innovatività, coerenza con i principi open e impatto potenziale.



