Il Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali – con Nota del 18 marzo 2026, prot. n. 5035 – ha fornito indicazioni operative per la prosecuzione del trattamento di mobilità in deroga in favore dei lavoratori delle aree di crisi industriale complessa, alla luce delle novità introdotte dalla legge n. 199/2025 (legge di Bilancio 2026) e dal decreto legge n. 200/2025 (cd. decreto Milleproroghe, convertito con modificazioni nella legge n. 26/2026).
Al riguardo, il MLPS ha chiarito che per il 2026, le risorse stanziate (pari a 100 milioni di euro) possono essere destinate anche alla mobilità in deroga, oltre che alla cassa integrazione, con una gestione accentrata delle stesse in capo al Ministero, senza più riparto preventivo tra le Regioni e senza possibilità di utilizzo di eventuali residui degli anni precedenti.
Resta, invece, ferma la competenza delle Regioni nell’individuazione dei beneficiari e nella gestione delle politiche attive del lavoro, che devono essere obbligatoriamente collegate al trattamento e dettagliatamente documentate.
Al contempo, la Nota in oggetto ha disciplinato le modalità di presentazione delle istanze, che devono essere trasmesse dalle Regioni al Ministero a seguito dell’istruttoria, nel rispetto dell’ordine cronologico e nei limiti delle risorse disponibili.
Le richieste devono essere corredate da una relazione completa sulle misure di politica attiva, sui percorsi di riqualificazione e sugli esiti delle annualità precedenti.
Quanto al monitoraggio della spesa, lo stesso è affidato all’INPS, con obbligo di rendicontazione periodica al Ministero.




