In data 27 marzo 2025, la Regione Lazio ha presentato il nuovo bando “Donne e Impresa”, finanziato attraverso le risorse del Programma FESR Lazio 2021-2027.
L’Avviso prevede la concessione di contributi a fondo perduto per la realizzazione di progetti di investimento per lo sviluppo di nuove PMI femminili e l’ampliamento, la ristrutturazione o l’ammodernamento di quelle esistenti, anche mediante l’adozione di soluzioni digitali.
L’intervento è destinato alle imprese che rientrano nei parametri dimensionali di PMI e sono imprese femminili.
Per imprese femminili si intendono:
- la lavoratrice autonoma donna;
- l’impresa individuale la cui titolare è una donna;
- la società cooperativa, la società di persone o lo studio associato in cui il numero di donne socie o associate rappresenti almeno il 60% dei componenti della compagine sociale;
- la società di capitale le cui quote di partecipazione siano possedute in misura non inferiore ai due terzi da donne e da imprese femminili e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne.
A ciascuna PMI femminile può essere finanziato un unico progetto.
Le PMI femminili devono avere, al più tardi al momento della richiesta di erogazione a saldo, una sede operativa nel Lazio in cui si svolge l’attività imprenditoriale oggetto del progetto agevolato.
Le PMI femminili devono possedere inoltre i requisiti previsti per contrarre con la Pubblica Amministrazione.
L’agevolazione è un contributo a fondo perduto, riconosciuto a titolo di “de minimis” (Reg. (UE) 2023/2831) nella misura massima di € 100.000 per singola PMI femminile e con una percentuale sul totale dei costi ammissibili compresa fra il 30% e il 60%.
I progetti devono includere spese da rendicontare per almeno € 30.000, che possono comprendere:
- investimenti materiali e immateriali e canoni per nuove soluzioni digitali
- spese per l’adeguamento dei locali adibiti a sede operativa – max 20% di a)
- spese per servizi qualificati e strategici “una tantum” – max 20% di a)
Sono inoltre riconosciuti automaticamente costi del personale e spese generali calcolati a forfait, in misura complessivamente pari al 20% delle spese da rendicontare.
I progetti devono essere conclusi e rendicontati entro 12 mesi dalla loro approvazione.
L’avvio ad istruttoria dei progetti segue l’ordine decrescente dei punteggi calcolati dalle PMI femminili partecipanti, sulla base di alcuni criteri oggettivi:
- percentuale di contributo richiesta, fra 30% e 60% (premia la minore richiesta)
- anzianità dell’impresa (premia le imprese più giovani)
- numero di addetti (premia le imprese con più addetti)
- impresa giovanile (fino a 35 anni)
- possesso di “Certificazioni di Sostenibilità Ambientale”
In sede di istruttoria è verificata la corretta attribuzione del punteggio.
Le richieste sono avviate ad istruttoria fino a esaurimento della dotazione finanziaria.
Le richieste formalmente ammissibili sono valutate da una commissione di valutazione con riferimento alla coerenza del progetto con le previsioni dell’avviso e all’adeguatezza rispetto a specifici criteri di valutazione.
L’erogazione avviene in un’unica soluzione a fronte della rendicontazione delle spese sostenute per la realizzazione del progetto.