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Rapporto sulla situazione del personale maschile e femminile relativa al biennio 2024-2025

A decorrere dal 01 marzo 2026 è disponibile sul portale “Servizi Lavoro” del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali il modello telematico per la compilazione del Rapporto sulla situazione del personale maschile e femminile relativo al biennio 2024-2025.

L’obbligo di redazione del Rapporto riguarda tutte le aziende pubbliche e private che occupano più di 50 dipendenti. Per le imprese con organico inferiore, la compilazione rimane su base volontaria, ma può assumere rilevanza strategica, in particolare in relazione alla partecipazione a procedure pubbliche o a percorsi di certificazione della parità di genere.

L’adempimento si inserisce nel quadro dell’art. 46, Dlgs. 11 aprile 2006, n. 198 (Codice delle pari opportunità tra uomo e donna), che disciplina la raccolta e la trasmissione periodica dei dati relativi alla composizione del personale, alle assunzioni, alle progressioni di carriera, ai livelli retributivi e alle cessazioni.

 

Il nuovo applicativo ministeriale presenta una funzionalità particolarmente utile per le aziende: sarà infatti possibile riutilizzare i dati già inseriti nella rilevazione relativa al precedente biennio (2022-2023), procedendo eventualmente al loro aggiornamento.

 

Il rispetto del termine del 30 aprile 2026 assume particolare rilievo alla luce del sistema sanzionatorio previsto dall’ordinamento.

La mancata trasmissione del Rapporto da parte delle aziende obbligate, anche a seguito di invito alla regolarizzazione da parte dell’Ispettorato territoriale del lavoro competente, comporta l’applicazione delle sanzioni previste dall’art. 11, DPR 19 marzo 1955, n. 520.

Inoltre, qualora l’inottemperanza si protragga per oltre dodici mesi, trova applicazione la misura più incisiva prevista dall’art. 46, comma 4, Dlgs. n. 198/2006, ossia la sospensione per un anno dei benefici contributivi eventualmente goduti dall’azienda.

Inoltre, ex art. 46, comma 4-bis, Dlgs. n. 198/2006, in caso di Rapporto mendace o incompleto, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro applica una sanzione amministrativa pecuniaria da € 1.000 ad € 5.000, previa verifica della veridicità dei dati trasmessi.

 

Fino alla scadenza del termine di presentazione del nuovo Rapporto, le aziende che intendano partecipare a procedure pubbliche per le quali sia richiesta la produzione del rapporto biennale potranno presentare copia di quello già trasmesso per il biennio 2022-2023, impegnandosi a integrare la documentazione con il nuovo Rapporto 2024-2025 entro il 30 aprile 2026.

Il MLPS ha, poi, fissato al 15 marzo 2026 il termine ultimo per completare il caricamento dei dati relativi al biennio 2022-2023 per le aziende che non abbiano ancora ultimato la procedura.

Decorso tale termine, non sarà più possibile procedere alla regolarizzazione ordinaria.

 

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