Nell’ambito del programma europeo Next Generation Internet (NGI), la Commissione europea ha attivato una nuova serie di open call finalizzate a sostenere lo sviluppo di tecnologie digitali innovative orientate a un internet più aperto, sicuro e centrato sull’utente. Si tratta di strumenti di finanziamento “a cascata” pensati per supportare progetti ad alto contenuto tecnologico con un impatto diretto sulla qualità dell’ecosistema digitale europeo.
L’iniziativa NGI si inserisce nella più ampia strategia europea per la sovranità tecnologica e mira a ripensare l’architettura della rete, promuovendo valori quali trasparenza, privacy, inclusione e interoperabilità. In questo contesto, i nuovi bandi rappresentano un’opportunità concreta per sviluppatori, PMI e organizzazioni che intendono contribuire alla costruzione di infrastrutture digitali alternative e resilienti.
Le open call NGI condividono un obiettivo comune, quello di “favorire la nascita e la diffusione di tecnologie digitali basate su principi di apertura e decentralizzazione”.
Nel dettaglio, i bandi sostengono progetti che contribuiscano a:
- rafforzare la sicurezza e la protezione dei dati;
- sviluppare soluzioni open source e standard aperti;
- promuovere modelli digitali trasparenti e non basati sullo sfruttamento dei dati;
- migliorare l’accessibilità e l’inclusione nell’utilizzo delle tecnologie digitali.
L’approccio è fortemente orientato all’utente finale, con l’obiettivo di costruire un ecosistema digitale più equo e sostenibile.
I bandi NGI rappresentano uno strumento particolarmente interessante per soggetti che operano nel settore digitale e che intendono sviluppare soluzioni innovative in un contesto europeo.
La dimensione relativamente contenuta dei finanziamenti è compensata da una forte flessibilità e da tempi di attuazione rapidi, che rendono queste call adatte anche a progetti sperimentali o a iniziative in fase iniziale.
Dal punto di vista operativo, risulta fondamentale impostare proposte tecnicamente solide e coerenti con i principi dell’open source e della decentralizzazione.
La capacità di dimostrare un impatto concreto, sia tecnologico sia sociale, rappresenta uno degli elementi chiave per il successo della candidatura.
Una delle caratteristiche distintive dei bandi NGI è l’ampia platea di soggetti ammissibili.
Possono partecipare:
- PMI e start-up innovative;
- università e centri di ricerca;
- enti pubblici e organizzazioni non profit;
- community tecnologiche e sviluppatori indipendenti;
- in alcuni casi, anche singoli individui con progetti innovativi.
I progetti finanziabili devono essere coerenti con i principali ambiti tecnologici individuati dal programma NGI.
Le call attualmente attive si articolano in tre linee principali.
La prima riguarda il NGI Zero Commons Fund, che sostiene lo sviluppo dei cosiddetti “beni comuni digitali”, ossia software, hardware, dati e applicazioni open source che possano essere utilizzati e condivisi liberamente. In questo ambito rientrano, ad esempio, soluzioni basate su intelligenza artificiale aperta, infrastrutture peer-to-peer e applicazioni digitali orientate all’utente finale.
La seconda linea, NGI Taler, è dedicata allo sviluppo di sistemi di pagamento digitali che garantiscano la tutela della privacy. L’obiettivo è creare strumenti finanziari digitali che assicurino anonimato per l’utente e trasparenza per gli operatori, contribuendo alla costruzione di un ecosistema fintech più etico e affidabile.
Infine, la call NGI Fediversity è focalizzata sulla creazione di infrastrutture cloud decentralizzate e federate, in grado di offrire servizi digitali sicuri, interoperabili e privi di logiche di tracciamento o sfruttamento dei dati.
In generale, sono considerati ammissibili progetti che sviluppino tecnologie concrete lungo tutta la filiera digitale, dalla componente hardware alle applicazioni software, purché orientati a modelli aperti e interoperabili.
Quali sono le spese ammissibili
Le spese finanziabili sono direttamente collegate allo sviluppo dei progetti e includono, tra le principali:
– costi di personale tecnico e di ricerca;
– servizi specialistici (audit di sicurezza, design, consulenze);
– sviluppo software e hardware open source;
– infrastrutture digitali, hosting e server;
– attività di documentazione e validazione tecnica.
Non sono invece generalmente ammesse spese non strettamente legate allo sviluppo tecnologico, come attività promozionali o costi non giustificati dal progetto.
Qual è l’entità dell’agevolazione
Il finanziamento è concesso sotto forma di contributo a fondo perduto, con importi generalmente compresi tra 5.000 e 50.000 euro per progetto, nell’ambito di programmi di durata limitata e altamente focalizzati.
Oltre al contributo economico, i beneficiari possono accedere a servizi di supporto tecnico e strategico, tra cui mentoring, consulenza su sicurezza e privacy, supporto alla standardizzazione e miglioramento della qualità del progetto.
Come e quando partecipare
Le candidature devono essere presentate esclusivamente online attraverso le piattaforme ufficiali del programma NGI. La proposta deve includere una descrizione dettagliata del progetto, il piano di lavoro, il budget e l’impatto atteso.
La scadenza è fissata al 1° aprile 2026 alle ore 12:00 (CEST), termine entro il quale devono essere trasmesse tutte le candidature.
La valutazione avviene da parte di esperti indipendenti sulla base di criteri quali qualità tecnica, innovatività, coerenza con i principi open e impatto potenziale.



