In data 22 aprile 2026, Fondoprofessioni ha pubblicato l’Avviso n. 5/2026 “Piani formativi pluriaziendali promossi dai Titolari di Rete”, che intende finanziare interventi formativi erogati in presenza o in modalità sincrona a distanza.
Nel dettaglio, l’Avviso n. 5/2026 si configura come uno strumento volto a finanziare piani formativi pluriaziendali promossi dai titolari di rete accreditati, con l’obiettivo di rafforzare la dimensione collettiva e mutualistica della formazione continua. In particolare, l’intervento mira a favorire l’aggregazione della domanda formativa e a migliorare la capacità delle reti di interpretare e anticipare i fabbisogni professionali emergenti.
Gli interventi finanziati rientrano nelle tipologie settoriali, territoriali o aziendali previste dalla normativa vigente e devono essere progettati per obiettivi di apprendimento, prevedendo sistemi di valutazione delle competenze e rilascio di attestazioni spendibili. Questo approccio orientato ai risultati rappresenta un elemento qualificante, in quanto consente di misurare concretamente l’efficacia della formazione.
Le risorse stanziate ammontano complessivamente ad € 135.400, destinate alla realizzazione di piani formativi pluriaziendali.
Il sistema di finanziamento è basato su unità di costo standard, che garantiscono trasparenza e semplificazione amministrativa.
In particolare:
- durata dei progetti compresa tra 4 e 40 ore;
- numero di partecipanti tra 4 e 20;
- costo pari a 23 euro/ora/allievo per la formazione in presenza e 22 euro per la FAD sincrona.
Dal punto di vista operativo, tali parametri impongono una progettazione attenta, in grado di ottimizzare il rapporto tra durata, numero di partecipanti e contenuti formativi, evitando dispersioni e garantendo la sostenibilità economica degli interventi.
I piani formativi finanziati a valere sull’Avviso 06/26 rientrano nell’ambito della disciplina sugli Aiuti di Stato, con conseguente obbligo di individuare, in fase di presentazione, il regime di aiuto applicabile.
L’ente attuatore deve indicare espressamente nel formulario il regime prescelto tra quelli ammessi dall’avviso, che comprendono:
- il Regolamento (UE) n. 2831/2023 – de minimis;
- il Regolamento (UE) n. 651/2014 – Aiuti alla formazione;
- il Regolamento (UE) n. 3118/2024 – Produzione agricola;
- il Regolamento (UE) n. 717/2014 – Pesca e acquacoltura.
La scelta del regime non è un adempimento formale, ma incide in modo sostanziale sulle condizioni di accesso al contributo, sugli obblighi documentali e sulle modalità di gestione finanziaria del piano.




