Viale Castrense, 8 - 00182 Roma (RM)
Via Pignatelli Aragona, 82 - 90141 Palermo (PA)

+39 06 70702121
+39 342 6488903

apl@solcosrl.it

Al via i finanziamenti del Fondo For.Te. per i piani formativi a favore di lavoratori in cassa integrazione (2-2)

Il Fondo For.Te. (il Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale per la Formazione Continua del Terziario, costituito da Confcommercio, Confetra, CGIL, CISL e UIL), con l’Avviso n. 2/23, ha approvato un bando per finanziare percorsi formativi rivolti a lavoratori destinatari di trattamenti di integrazione salariale.
Possono presentare i piani le aziende aderenti, indipendentemente dal comparto di riferimento.
In particolare, possono presentare i piani formativi:

  • datori di lavoro;
  • consorzi di imprese;
  • gruppi di imprese: la capogruppo per l’intero gruppo ovvero per una delle società costituenti il gruppo;
  • ATI o ATS, da costituire al massimo tra n. 10 imprese/datori di lavoro.

Possono attuare i piani aziendali:

  • strutture interne alle aziende, ove esistenti;
  • soggetti accreditati dalle Regioni per lo svolgimento di attività di formazione finanziata, purché la Regione presso la quale il soggetto è accreditato coincida con la Regione coinvolta nel piano formativo presentato;
  • soggetti in possesso della certificazione di qualità in base alla norma UNI EN ISO 9001:2015 settore EA37;
  • ATI/ATS, costituite tra i soggetti di cui alle precedenti lettere.

I progetti formativi dovranno prevedere, per ciascun lavoratore coinvolto, una durata minima di 40 ore e massima di 200 ore.
Ciascun piano formativo dovrà concludersi entro 12 mesi dalla data di ricevimento della notifica di finanziamento da parte di For.Te.

Ai fini della gestione e rendicontazione dei piani i presentatori:

  • accompagnamento (azioni propedeutiche, misure trasversali): le attività propedeutiche possono prevedere esclusivamente la progettazione di massima ed esecutiva;
  • attività formativa: costi relativi alle docenze, coordinamento, tutoraggio e relative spese di viaggio, di vitto e di alloggio; materiale didattico e di consumo; aule ed attrezzature didattiche, anche per la FaD; verifiche intermedie e finali; materiali, forniture e servizi direttamente connessi all’erogazione della formazione, rapportati alla quota di effettivo utilizzo nel piano;
  • costi relativi ai partecipanti: i costi concorrono esclusivamente alla quota di contributo privato obbligatorio delle imprese al piano formativo, se dovuta, in base al regime di aiuti di Stato prescelto;
  • spese generali di funzionamento e gestione: personale amministrativo e di segreteria, direttore del piano, attrezzature non didattiche, reti telematiche, spese di viaggio e di vitto del personale non docente, spese relative ad immobili per la gestione del piano e revisore contabile.

La modalità di presentazione dei piani è a sportello, a partire dal giorno 4 ottobre 2023, fino al 15 febbraio 2024.
Il fondo For.Te si riserva di anticipare o di prorogare la suddetta scadenza dell’avviso 02/23.
Non saranno accettate modalità di trasmissione delle richieste di finanziamento diverse da quella indicata.

Clicca qui per leggere l’avviso.

Condividi:

Ti potrebbero interessare:

Le novità INPS sul reddito di libertà 2026

L’INPS – con Circolare del 9 aprile 2026, n. 44 – è intervenuta a completare il quadro applicativo del Reddito di libertà, fornendo indicazioni operative in relazione all’incremento dell’importo mensile e alla gestione delle risorse per l’anno 2026, in attuazione del decreto interministeriale 17 settembre

Presentato il nuovo piano di internazionalizzazione della Regione Lazio

In data 30 marzo 2026 la Regione Lazio ha presentato il nuovo Piano di Internazionalizzazione 2026, con l’obiettivo di: rafforzare la presenza delle imprese del territorio sui mercati internazionali, sostenere l’export attrarre nuovi investimenti produttivi esteri, puntando sui principali settori strategici della Regione, quali: Aerospazio,

I chiarimenti INPS su richiesta indennità NASpI ed autoimprenditorialità

L’INPS – con Messaggio del 7 aprile 2026, n. 1215 – ha fornito le istruzioni applicative relative alle modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 alla disciplina dell’incentivo all’autoimprenditorialità, collegato alla possibilità di richiedere l’anticipazione della NASpI per l’avvio di attività autonome o imprenditoriali.  

Al via la Zona Logistica Semplificata della Regione Lazio

A decorrere dal 01 aprile 2026 è operativa la Zona Logistica Semplificata del Lazio, un corridoio produttivo che unisce Civitavecchia a Gaeta e coinvolge 64 comuni strategici, con l’obiettivo di rimettere al centro industria e pmi, attraverso due misure: semplificazione amministrativa leva fiscale.   Le

Contattaci

    Sicilia

    QUANTI TIROCINI POSSONO ESSERE ATTIVATI IN UN’AZIENDA?

    • 1 tirocinante se l’azienda ha fino a 5 dipendenti;
    • 2 tirocinanti se l’azienda ha da 6 a 20 dipendenti;
    • 10% di tutti i dipendenti per un organico superiore alle 20 unità.

    CHI SONO I DESTINATARI?

    Disoccupati, inoccupati, persone svantaggiate.

    QUAL È LA DURATA DEL TIROCINIO?

    Il tirocinio non può essere inferiore ai 2 mesi (salvo eccezioni) e non superiore ai 6 mesi, escluso per persone con disabilità che può essere attivato fino a 24 mesi.

    QUALI SONO I TEMPI DI ATTIVAZIONE?

    In qualsiasi momento.

    QUANDO SI ATTIVA, INTERROMPE O PROROGA UN TIROCINIO, è NECESSARIO EFFETTUARE LA COMUNICAZIONE OBBLIGATORIA?

    Si ed è a carico dell’azienda ospitante.

    QUAL è L’INDENNITà MENSILE?

    L’indennità mensile non può essere inferiore ai 300 euro.

    A CARICO DI CHI è L’ASSICURAZIONE INAIL E LA RC?

    A carico dell’azienda ospitante.

    Lazio

    QUANTI TIROCINI POSSONO ESSERE ATTIVATI IN UN’AZIENDA?

    • 1 tirocinante se l’azienda ha fino a 5 dipendenti;
    • 2 tirocinanti se l’azienda ha da 6 a 20 dipendenti;
    • 10% di tutti i dipendenti per un organico superiore alle 20 unità.

    CHI SONO I DESTINATARI?

    Disoccupati, inoccupati, persone svantaggiate.

    QUAL È LA DURATA DEL TIROCINIO?

    Il tirocinio non può essere inferiore ai 2 mesi (salvo eccezioni) e non superiore ai 6 mesi, escluso per persone con disabilità che può essere attivato fino a 24 mesi.

    QUALI SONO I TEMPI DI ATTIVAZIONE?

    In qualsiasi momento.

    QUANDO SI ATTIVA, INTERROMPE O PROROGA UN TIROCINIO, è NECESSARIO EFFETTUARE LA COMUNICAZIONE OBBLIGATORIA?

    Si ed è a carico dell’azienda ospitante.

    QUAL è L’INDENNITà MENSILE?

    L’indennità mensile è di 800 euro.

    A CARICO DI CHI è L’ASSICURAZIONE INAIL E LA RC?

    A carico dell’azienda ospitante.

    Abruzzo

    QUANTI TIROCINI POSSONO ESSERE ATTIVATI IN UN’AZIENDA?

    • 1 tirocinante se l’azienda ha fino a 6 dipendenti
    • 2 tirocinanti se l’azienda ha da 7 a 19 dipendenti
    • 10% di tutti i dipendenti per un organico superiore alle 20 unità.

    CHI SONO I DESTINATARI?

    Disoccupati, inoccupati, persone svantaggiate.

    QUAL È LA DURATA DEL TIROCINIO?

    Il tirocinio non può essere inferiore ai 2 mesi (salvo eccezioni) e non superiore ai 6 mesi, escluso per persone con disabilità che può essere attivato fino a 24 mesi.

    QUALI SONO I TEMPI DI ATTIVAZIONE?

    In qualsiasi momento.

    QUANDO SI ATTIVA, INTERROMPE O PROROGA UN TIROCINIO, è NECESSARIO EFFETTUARE LA COMUNICAZIONE OBBLIGATORIA?

    Si ed è a carico dell’azienda ospitante.

    QUAL è L’INDENNITà MENSILE?

    L’indennità mensile non può essere inferiore ai 600 euro.

    A CARICO DI CHI è L’ASSICURAZIONE INAIL E LA RC?

    A carico dell’azienda ospitante.