Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy – con decreto del 13 luglio 2026, pubblicato nel sito istituzionale in data 02 settembre 2026 – ha reso noto d’aver modificato la disciplina di Smart&Start Italia, lo strumento agevolativo istituito dal decreto 24 settembre 2014 per sostenere la nascita e lo sviluppo delle startup innovative ad alto contenuto tecnologico.
Possono beneficiare dell’agevolazione le startup innovative di micro, piccola o media dimensione, con sede legale e operativa in Italia.
Restano ammesse anche le persone fisiche che intendono costituire una startup innovativa, con l’obbligo di costituire la società entro trenta giorni dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni.
L’accesso è ora consentito anche alle imprese straniere in possesso dei requisiti previsti, a condizione che si impegnino ad aprire almeno una sede operativa sul territorio italiano.
Sono ammissibili i piani d’impresa relativi alla produzione di beni o all’erogazione di servizi caratterizzati da significativo contenuto tecnologico e innovativo, dallo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nell’economia digitale, nell’intelligenza artificiale, nella blockchain e nell’Internet of Things oppure dalla valorizzazione economica dei risultati della ricerca pubblica e privata.
I programmi devono prevedere spese comprese tra € 100.000 ed € 1.500.000 e possono comprendere impianti, macchinari e attrezzature tecnologiche, brevetti, marchi, licenze e know-how, servizi specialistici, costi per personale e collaboratori impiegati nel progetto.
È inoltre ammissibile, entro il limite del 20% delle spese, un importo destinato alle esigenze di capitale circolante.
I programmi devono essere avviati dopo la presentazione della domanda e conclusi entro 24 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento.
Smart&Start Italia prevede un finanziamento agevolato senza interessi pari all’80% delle spese ammissibili, con durata massima di dieci anni.
La percentuale può ora salire al 90% quando la startup è interamente costituita da donne e/o giovani di età non superiore a 35 anni oppure quando ricorrono le specifiche condizioni previste per la presenza di un esperto con titolo di dottore di ricerca.
Per le startup con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, il finanziamento è restituito parzialmente, per un ammontare pari al 70% dell’importo concesso per le spese del piano d’impresa.
La nuova disciplina prevede, inoltre, i servizi di tutoraggio tecnico-gestionale per le imprese costituite da non più di trentasei mesi alla data di presentazione della domanda, per un valore pari ad € 10.000.
Il tutoraggio affianca il sostegno finanziario con servizi destinati ad accompagnare le startup più giovani nello sviluppo dell’iniziativa imprenditoriale.
Smart&Start Italia opera attraverso una procedura a sportello e le domande possono essere presentate esclusivamente online attraverso la piattaforma del soggetto gestore, Invitalia.
Non sono previste graduatorie né una scadenza periodica per la presentazione: le richieste vengono esaminate secondo l’ordine cronologico di arrivo, sulla base della verifica dei requisiti e della valutazione del piano d’impresa.
Per accedere alle agevolazioni è necessario predisporre un progetto che evidenzi, oltre alle caratteristiche dell’impresa, il contenuto innovativo dell’iniziativa, la sostenibilità economico-finanziaria e la coerenza delle spese rispetto agli obiettivi del programma.
Le imprese già beneficiarie della misura devono prestare particolare attenzione anche alle nuove disposizioni relative agli apporti di capitale qualora intendano richiedere la conversione di una quota del finanziamento agevolato in contributo a fondo perduto.






