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Pubblicato l’Avviso n. 1-2026 di Fondoprofessioni (1-2)

In data 17 novembre 2025, il CdA di Fondoprofessioni ha approvato l’Avviso n. 01/26 e la manualistica collegata.

L’Avviso n. 1/2026 prevede interventi formativi che devono necessariamente riguardare almeno uno degli ambiti tematici, che sono tassativi e vincolanti.

I temi definiti nell’Avviso sono così suddivisi:

  • digitalizzazione e innovazione tecnologica: percorsi formativi mirati a sviluppare competenze nel campo della digitalizzazione aziendale, dall’adozione di software avanzati alla gestione delle tecnologie emergenti, con l’obiettivo di ottimizzare i processi aziendali e accrescere la competitività sul mercato;
  • utilizzo dell’intelligenza artificiale: iniziative volte a formare i dipendenti sull’uso pratico dell’intelligenza artificiale in ambito lavorativo, con un focus su applicazioni concrete come l’automazione, l’analisi predittiva e il miglioramento dell’efficienza operativa;
  • data analysis: formazione sulla raccolta, gestione e analisi dei dati, necessaria per prendere decisioni aziendali informate. Gli interventi possono riguardare tecniche di analisi avanzata e strumenti di business intelligence, al fine di estrarre valore dalle informazioni aziendali;
  • innovazione organizzativa e di processo/servizio: corsi focalizzati sull’ottimizzazione dei processi aziendali, la gestione dei cambiamenti organizzativi, e l’innovazione nella strutturazione dei servizi offerti, per migliorare la performance aziendale e la soddisfazione del cliente;
  • formazione tecnica settoriale: percorsi mirati all’acquisizione di competenze specifiche nei settori professionali come contabilità, fiscalità, diritto, lavoro, sanità e altri ambiti tecnici, che rispondono alle esigenze di aggiornamento obbligatorio o di specializzazione in determinati settori;
  • benessere organizzativo e welfare aziendale: iniziative destinate a migliorare il benessere dei dipendenti, attraverso la promozione di politiche aziendali per la salute mentale, il miglioramento dell’ambiente di lavoro e la gestione delle risorse umane, con l’obiettivo di rafforzare il senso di appartenenza e motivazione;
  • green economy ed ecosostenibilità: formazione in ambito ecologico, sulla gestione sostenibile delle risorse, sulle normative ambientali, e sull’adozione di pratiche aziendali che riducano l’impatto ambientale, con particolare attenzione agli obiettivi di sostenibilità globale;
  • internazionalizzazione: corsi per favorire l’espansione delle aziende sui mercati esteri, coprendo tematiche relative alla gestione di relazioni internazionali, l’ingresso in nuovi mercati e l’adattamento dei prodotti/servizi a contesti esterni;
  • competenze linguistiche: percorsi formativi in lingua straniera per migliorare le capacità comunicative in contesti internazionali, con particolare riferimento alle lingue più rilevanti per il business globale (inglese, spagnolo, tedesco, ecc.);
  • marketing e customer care: formazione sull’approccio al mercato e alla clientela, che include tecniche avanzate di marketing digitale, strategie di fidelizzazione, gestione della customer experience e utilizzo delle piattaforme di comunicazione moderne;
  • sostenibilità ESG e responsabilità sociale: corsi orientati a sensibilizzare le aziende sui temi della sostenibilità ambientale, sociale e di governance, con la finalità di sviluppare politiche aziendali che rispettino i criteri ESG e favoriscano la responsabilità sociale;
  • cultura aziendale su parità di genere e inclusione: formazione finalizzata a promuovere una cultura inclusiva all’interno delle organizzazioni, con particolare attenzione alla parità di genere e alla creazione di un ambiente di lavoro diversificato e accogliente;
  • competenze trasversali e soft skills: interventi formativi sui cosiddetti “soft skills”, che riguardano abilità personali come la comunicazione, la leadership, la gestione del tempo, la risoluzione dei conflitti, la capacità di lavorare in team, tutte competenze che contribuiscono al miglioramento delle dinamiche lavorative quotidiane.

 

La progettazione del piano formativo deve descrivere in maniera dettagliata i contenuti relativi agli ambiti scelti, specificando come i corsi rispondano alle esigenze aziendali e ai profili professionali coinvolti.

La mancata indicazione puntuale degli ambiti tematici e degli obiettivi di apprendimento potrebbe comportare l’inammissibilità del progetto.

 

Il budget complessivo è pari ad € 3.000.000, suddivisi nei seguenti sportelli:

  • 1° sportello: € 1.500.000;
  • 2° sportello: € 1.500.000.

Il contributo massimo per ogni progetto è di € 20.000, per interventi della durata

compresa tra 8 e 40 ore, con 4-20 allievi.

 

Le unità di costo standard sono:

  • € 23 ora/allievo per la formazione in presenza;
  • € 22 ora/allievo per la FAD sincrona.

Clicca qui per saperne di più

 

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    Sicilia

    QUANTI TIROCINI POSSONO ESSERE ATTIVATI IN UN’AZIENDA?

    • 1 tirocinante se l’azienda ha fino a 5 dipendenti;
    • 2 tirocinanti se l’azienda ha da 6 a 20 dipendenti;
    • 10% di tutti i dipendenti per un organico superiore alle 20 unità.

    CHI SONO I DESTINATARI?

    Disoccupati, inoccupati, persone svantaggiate.

    QUAL È LA DURATA DEL TIROCINIO?

    Il tirocinio non può essere inferiore ai 2 mesi (salvo eccezioni) e non superiore ai 6 mesi, escluso per persone con disabilità che può essere attivato fino a 24 mesi.

    QUALI SONO I TEMPI DI ATTIVAZIONE?

    In qualsiasi momento.

    QUANDO SI ATTIVA, INTERROMPE O PROROGA UN TIROCINIO, è NECESSARIO EFFETTUARE LA COMUNICAZIONE OBBLIGATORIA?

    Si ed è a carico dell’azienda ospitante.

    QUAL è L’INDENNITà MENSILE?

    L’indennità mensile non può essere inferiore ai 300 euro.

    A CARICO DI CHI è L’ASSICURAZIONE INAIL E LA RC?

    A carico dell’azienda ospitante.

    Lazio

    QUANTI TIROCINI POSSONO ESSERE ATTIVATI IN UN’AZIENDA?

    • 1 tirocinante se l’azienda ha fino a 5 dipendenti;
    • 2 tirocinanti se l’azienda ha da 6 a 20 dipendenti;
    • 10% di tutti i dipendenti per un organico superiore alle 20 unità.

    CHI SONO I DESTINATARI?

    Disoccupati, inoccupati, persone svantaggiate.

    QUAL È LA DURATA DEL TIROCINIO?

    Il tirocinio non può essere inferiore ai 2 mesi (salvo eccezioni) e non superiore ai 6 mesi, escluso per persone con disabilità che può essere attivato fino a 24 mesi.

    QUALI SONO I TEMPI DI ATTIVAZIONE?

    In qualsiasi momento.

    QUANDO SI ATTIVA, INTERROMPE O PROROGA UN TIROCINIO, è NECESSARIO EFFETTUARE LA COMUNICAZIONE OBBLIGATORIA?

    Si ed è a carico dell’azienda ospitante.

    QUAL è L’INDENNITà MENSILE?

    L’indennità mensile è di 800 euro.

    A CARICO DI CHI è L’ASSICURAZIONE INAIL E LA RC?

    A carico dell’azienda ospitante.

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    QUANTI TIROCINI POSSONO ESSERE ATTIVATI IN UN’AZIENDA?

    • 1 tirocinante se l’azienda ha fino a 6 dipendenti
    • 2 tirocinanti se l’azienda ha da 7 a 19 dipendenti
    • 10% di tutti i dipendenti per un organico superiore alle 20 unità.

    CHI SONO I DESTINATARI?

    Disoccupati, inoccupati, persone svantaggiate.

    QUAL È LA DURATA DEL TIROCINIO?

    Il tirocinio non può essere inferiore ai 2 mesi (salvo eccezioni) e non superiore ai 6 mesi, escluso per persone con disabilità che può essere attivato fino a 24 mesi.

    QUALI SONO I TEMPI DI ATTIVAZIONE?

    In qualsiasi momento.

    QUANDO SI ATTIVA, INTERROMPE O PROROGA UN TIROCINIO, è NECESSARIO EFFETTUARE LA COMUNICAZIONE OBBLIGATORIA?

    Si ed è a carico dell’azienda ospitante.

    QUAL è L’INDENNITà MENSILE?

    L’indennità mensile non può essere inferiore ai 600 euro.

    A CARICO DI CHI è L’ASSICURAZIONE INAIL E LA RC?

    A carico dell’azienda ospitante.