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Pubblicato da Fondoprofessioni l’Avviso n. 4/2026 (2-2)

Secondo quanto previsto dal Protocollo per i piani formativi monoaziendali, la richiesta di condivisione dovrà essere inviata agli indirizzi mail-PEC pubblicati sul sito del Fondo almeno 15 giorni di calendario prima della scadenza dello Sportello di presentazione, ad eccezione dei casi in cui è presente una RSU o RSA all’interno dell’impresa beneficiaria.

Dovranno essere allegati a tale richiesta la proposta del piano formativo e la bozza di accordo di condivisione (scaricabile dalla piattaforma informatica), utilizzando i modelli pubblicati. 

La documentazione da caricare nella piattaforma informatica, per la presentazione del piano formativo a Fondoprofessioni, è la seguente:

  • Domanda di finanziamento, timbrata e sottoscritta dal rappresentante legale dell’Ente proponente;
  • Documenti d’identità del rappresentante legale dell’Ente proponente e del/i dipendente/i coinvolto/i;
  • Accordo di condivisione corredato da tutti gli scambi mail-PEC intercorsi con le Parti sociali, con allegata proposta del piano, a comprova dell’avvenuta condivisione;
  • Certificato di attribuzione della partita Iva (per lo Studio professionale) o visura camerale (per l’Azienda) dell’Ente proponente;
  • Schermata del “Cassetto previdenziale” Inps dell’Ente proponente, per attestare l’adesione a Fondoprofessioni;
  • Eventuale documentazione per provare lo status di neo-assunto del/i dipendente/i coinvolto/i.

In seguito alla presentazione dei piani formativi, la struttura del Fondo procede con l’istruttoria di ammissibilità, in base all’ordine cronologico di ricezione, per verificare la correttezza/completezza della documentazione trasmessa.

Non saranno considerati ammissibili i piani formativi privi anche solo di uno dei documenti obbligatoriamente previsti. Inoltre, in tale fase, sempre ai fini dell’ammissibilità, viene verificato quanto risultante dal Registro Nazionale Aiuti di Stato, per accertare la compatibilità dell’importo richiesto al Fondo dallo Studio/Azienda.

 

Le graduatorie delineate in seguito alla valutazione saranno sottoposte al C.d.A. del Fondo, che delibererà gli esiti dei piani formativi entro le seguenti date:

  • 1° Sportello: mercoledì 22/04/2026;
  • 2° Sportello: mercoledì 17/06/2026;
  • 3° Sportello: mercoledì 29/07/2026;
  • 4° Sportello: mercoledì 16/12/2026.

 

Le risorse stanziate sono complessivamente pari ad € 1.400.000,00, così ripartite nei seguenti Sportelli:

  • 1° Sportello: Euro 350.000,00;
  • 2° Sportello: Euro 350.000,00;
  • 3° Sportello: Euro 350.000,00;
  • 4° Sportello: Euro 350.000,00.

 

Il contributo per ogni singolo piano formativo sarà al massimo di € 4.000,00. Ogni piano formativo presentato potrà essere composto da un solo progetto con una durata di almeno 16 ore, un numero di discenti da 1 a 3, e un costo ora/allievo al massimo pari ad € 100,00.

 

Vengono finanziati le attività in affiancamento e on the job, escludendo attività che prevedano solamente l’aula.

Non è prevista la possibilità di realizzare formazione a distanza. Saranno riconosciuti a consuntivo solamente gli allievi che abbiano effettivamente frequentato il 100% della durata prevista per il progetto.

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    QUANTI TIROCINI POSSONO ESSERE ATTIVATI IN UN’AZIENDA?

    • 1 tirocinante se l’azienda ha fino a 5 dipendenti;
    • 2 tirocinanti se l’azienda ha da 6 a 20 dipendenti;
    • 10% di tutti i dipendenti per un organico superiore alle 20 unità.

    CHI SONO I DESTINATARI?

    Disoccupati, inoccupati, persone svantaggiate.

    QUAL È LA DURATA DEL TIROCINIO?

    Il tirocinio non può essere inferiore ai 2 mesi (salvo eccezioni) e non superiore ai 6 mesi, escluso per persone con disabilità che può essere attivato fino a 24 mesi.

    QUALI SONO I TEMPI DI ATTIVAZIONE?

    In qualsiasi momento.

    QUANDO SI ATTIVA, INTERROMPE O PROROGA UN TIROCINIO, è NECESSARIO EFFETTUARE LA COMUNICAZIONE OBBLIGATORIA?

    Si ed è a carico dell’azienda ospitante.

    QUAL è L’INDENNITà MENSILE?

    L’indennità mensile non può essere inferiore ai 300 euro.

    A CARICO DI CHI è L’ASSICURAZIONE INAIL E LA RC?

    A carico dell’azienda ospitante.

    Lazio

    QUANTI TIROCINI POSSONO ESSERE ATTIVATI IN UN’AZIENDA?

    • 1 tirocinante se l’azienda ha fino a 5 dipendenti;
    • 2 tirocinanti se l’azienda ha da 6 a 20 dipendenti;
    • 10% di tutti i dipendenti per un organico superiore alle 20 unità.

    CHI SONO I DESTINATARI?

    Disoccupati, inoccupati, persone svantaggiate.

    QUAL È LA DURATA DEL TIROCINIO?

    Il tirocinio non può essere inferiore ai 2 mesi (salvo eccezioni) e non superiore ai 6 mesi, escluso per persone con disabilità che può essere attivato fino a 24 mesi.

    QUALI SONO I TEMPI DI ATTIVAZIONE?

    In qualsiasi momento.

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    L’indennità mensile è di 800 euro.

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    QUANTI TIROCINI POSSONO ESSERE ATTIVATI IN UN’AZIENDA?

    • 1 tirocinante se l’azienda ha fino a 6 dipendenti
    • 2 tirocinanti se l’azienda ha da 7 a 19 dipendenti
    • 10% di tutti i dipendenti per un organico superiore alle 20 unità.

    CHI SONO I DESTINATARI?

    Disoccupati, inoccupati, persone svantaggiate.

    QUAL È LA DURATA DEL TIROCINIO?

    Il tirocinio non può essere inferiore ai 2 mesi (salvo eccezioni) e non superiore ai 6 mesi, escluso per persone con disabilità che può essere attivato fino a 24 mesi.

    QUALI SONO I TEMPI DI ATTIVAZIONE?

    In qualsiasi momento.

    QUANDO SI ATTIVA, INTERROMPE O PROROGA UN TIROCINIO, è NECESSARIO EFFETTUARE LA COMUNICAZIONE OBBLIGATORIA?

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