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Aggiornati per il 2023 i settori e le professioni per lo sgravio contributivo in caso di donne svantaggiate

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il MEF, ha emanato il Decreto Interministeriale del 16 novembre 2022, n. 327 con il quale vengono definiti i settori e le professioni all’interno dei quali il gender gap supera del 25% la media annua d’impiego dell’anno precedente. Tale revisione è funzionale al riconoscimento, per l’anno 2023, di una riduzione del costo contributivo datoriale nei casi in cui si instauri un nuovo rapporto di lavoro con soggetti di genere femminile, prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi.
Al ricorrere dei requisiti previsti della norma sarà possibile quindi per aziende e datori di lavoro beneficiare dell’esonero contributivo, ex art. 4 comma 11, legge n. 92/2012.
Tali incentivi occupazionali si estendono anche ad altre categorie di soggetti rispetto alle donne impiegate in particolari settori o professioni come individuate dal Decreto Interministeriale n. 237/2022.

L’esonero contributivo in commento è riconosciuto a tutti i datori di lavoro privati, a prescindere dalla circostanza che assumano o meno la natura di imprenditore, compresi i datori di lavoro del settore agricolo.

La riduzione contributiva è applicabile ai rapporti di lavoro attivati con le seguenti categorie di soggetti:

  • donne con almeno cinquant’anni di età disoccupate da oltre 12 mesi;
  • donne di qualsiasi età prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi;
  • donne di qualsiasi età, residenti in aree svantaggiate e prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi. La definizione delle aree svantaggiate di cui il beneficio in commento è da rinvenire all’interno delle Aree indicate dalla carta degli aiuti a finalità regionale che sarà approvata per il 2023 all’interno del quale generalmente rientrano le Regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria Sicilia e Sardegna (salvo futura modifica);
  • donne di qualsiasi età, impiegate con una professione o di un settore economico caratterizzati da un’accentuata disparità occupazionale di genere prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi. L’allegato A del Decreto 327 del 16 novembre 2022 definisce i settori e le professioni caratterizzati da un’accentuata disparità occupazionale per l’anno 2023; vi rientrano l’agricoltura, l’Industria delle costruzioni, estrattiva, dell’acqua, dei rifiuti, del settore elettrico e manifatturiero, il Trasporto e magazzinaggio, l’informazione e la comunicazione ed i servizi generali della pubblica amministrazione. Le professioni incentivabili, come ad esempio gli specialisti in scienze matematiche o gli artigiani specializzati nella meccanica di precisione, sono indicate all’interno dell’allegato B del richiamato Decreto.

 

Settori di attività individuati dall’allegato A del Decreto 327/2022
Agricoltura

  • Agricoltura

Industria

  • Costruzioni
  • Estrattiva
  • Acqua e gestione rifiuti
  • Manifatturiera
  • Energetica

Servizi

  • Trasporto e Magazzinaggio
  • Informazione e comunicazione
  • Servizi generali delle PA

Professioni individuate dall’allegato B del Decreto 327/2022

  • Ufficiali delle forze armate
  • Conduttori di veicoli, di macchinari mobili e di sollevamento
  • Sergenti, sovraintendenti e marescialli delle forze armate
  • Artigiani ed operai metalmeccanici specializzati e installatori e manutentori di attrezzature elettriche ed elettroniche
  • Truppa delle forze armate
  • Artigiani e operai specializzati dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici
  • Agricoltori e operai specializzati dell’agricoltura, delle foreste, della zootecnia, della pesca e della caccia
  • Conduttori di impianti industriali
  • Professioni tecniche in campo scientifico, ingegneristico e della produzione
  • Professioni non qualificate nella manifattura, nell’estrazione di minerali e nelle costruzioni
  • Ingegneri, architetti e professioni assimilate
  • Imprenditori, amministratori e direttori di grandi aziende
  • Specialisti in scienze matematiche, informatiche, chimiche, fisiche e naturali
  • Artigiani ed operai specializzati della meccanica di precisione, dell’artigianato artistico, della stampa ed assimilati
  • Professioni non qualificate nell’agricoltura, nella manutenzione del verde, nell’allevamento, nella silvicoltura e nella pesca
  • Operai semiqualificati di macchinari fissi per la lavorazione in serie e operai addetti al montaggio
  • Artigiani e operai specializzati delle lavorazioni alimentari, del legno, del tessile, dell’abbigliamento, delle pelli, del cuoio e dell’industria dello spettacolo
  • Imprenditori e responsabili di piccole aziende
  • Operatori di macchinari fissi in agricoltura e nella industria alimentare
  • Professioni non qualificate nel commercio e nei servizi
  • Membri dei corpi legislativi e di governo, dirigenti ed equiparati dell’amministrazione pubblica, nella magistratura, nei servizi di sanità, istruzione e ricerca e nelle organizzazioni di interesse nazionale e sovranazionale

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    QUANTI TIROCINI POSSONO ESSERE ATTIVATI IN UN’AZIENDA?

    • 1 tirocinante se l’azienda ha fino a 5 dipendenti;
    • 2 tirocinanti se l’azienda ha da 6 a 20 dipendenti;
    • 10% di tutti i dipendenti per un organico superiore alle 20 unità.

    CHI SONO I DESTINATARI?

    Disoccupati, inoccupati, persone svantaggiate.

    QUAL È LA DURATA DEL TIROCINIO?

    Il tirocinio non può essere inferiore ai 2 mesi (salvo eccezioni) e non superiore ai 6 mesi, escluso per persone con disabilità che può essere attivato fino a 24 mesi.

    QUALI SONO I TEMPI DI ATTIVAZIONE?

    In qualsiasi momento.

    QUANDO SI ATTIVA, INTERROMPE O PROROGA UN TIROCINIO, è NECESSARIO EFFETTUARE LA COMUNICAZIONE OBBLIGATORIA?

    Si ed è a carico dell’azienda ospitante.

    QUAL è L’INDENNITà MENSILE?

    L’indennità mensile non può essere inferiore ai 300 euro.

    A CARICO DI CHI è L’ASSICURAZIONE INAIL E LA RC?

    A carico dell’azienda ospitante.

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    QUANTI TIROCINI POSSONO ESSERE ATTIVATI IN UN’AZIENDA?

    • 1 tirocinante se l’azienda ha fino a 5 dipendenti;
    • 2 tirocinanti se l’azienda ha da 6 a 20 dipendenti;
    • 10% di tutti i dipendenti per un organico superiore alle 20 unità.

    CHI SONO I DESTINATARI?

    Disoccupati, inoccupati, persone svantaggiate.

    QUAL È LA DURATA DEL TIROCINIO?

    Il tirocinio non può essere inferiore ai 2 mesi (salvo eccezioni) e non superiore ai 6 mesi, escluso per persone con disabilità che può essere attivato fino a 24 mesi.

    QUALI SONO I TEMPI DI ATTIVAZIONE?

    In qualsiasi momento.

    QUANDO SI ATTIVA, INTERROMPE O PROROGA UN TIROCINIO, è NECESSARIO EFFETTUARE LA COMUNICAZIONE OBBLIGATORIA?

    Si ed è a carico dell’azienda ospitante.

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    QUANTI TIROCINI POSSONO ESSERE ATTIVATI IN UN’AZIENDA?

    • 1 tirocinante se l’azienda ha fino a 6 dipendenti
    • 2 tirocinanti se l’azienda ha da 7 a 19 dipendenti
    • 10% di tutti i dipendenti per un organico superiore alle 20 unità.

    CHI SONO I DESTINATARI?

    Disoccupati, inoccupati, persone svantaggiate.

    QUAL È LA DURATA DEL TIROCINIO?

    Il tirocinio non può essere inferiore ai 2 mesi (salvo eccezioni) e non superiore ai 6 mesi, escluso per persone con disabilità che può essere attivato fino a 24 mesi.

    QUALI SONO I TEMPI DI ATTIVAZIONE?

    In qualsiasi momento.

    QUANDO SI ATTIVA, INTERROMPE O PROROGA UN TIROCINIO, è NECESSARIO EFFETTUARE LA COMUNICAZIONE OBBLIGATORIA?

    Si ed è a carico dell’azienda ospitante.

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    L’indennità mensile non può essere inferiore ai 600 euro.

    A CARICO DI CHI è L’ASSICURAZIONE INAIL E LA RC?

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