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Programma Europa Digitale: le opportunità per le aziende

La Commissione Europea – con il nuovo Programma di lavoro 2025-2027 – dà continuità al Programma Europa Digitale (Digital), principale strumento di finanziamento per lo sviluppo e l’adozione di tecnologie digitali avanzate nell’Unione.

Tale Programma dispone di un budget complessivo di 3,2 miliardi di euro e si inserisce nel quadro strategico della “Decennio Digitale 2030”, con l’obiettivo di costruire un’Europa più autonoma, sicura e competitiva dal punto di vista tecnologico.

Il Digital Europe Program opera in sinergia con altri strumenti dell’UE, tra cui Horizon Europe, Connecting Europe Facility (CEF2), InvestEU e EU4Health.

Queste interconnessioni consentono alle imprese di integrare più linee di finanziamento, ottimizzando la sostenibilità economica dei progetti digitali.

 

Gli obiettivi principali del Programma Europa Digitale (Digital) sono:

  • rafforzare le capacità digitali dell’UE, investendo in infrastrutture strategiche come supercalcolo (HPC), intelligenza artificiale (AI), cybersicurezza e semiconduttori;
  • promuovere l’adozione diffusa delle tecnologie digitali, sostenendo imprese, pubbliche amministrazioni e cittadini nell’utilizzo di soluzioni cloud, AI, cybersecurity e interoperabilità dei dati;
  • garantire la resilienza e la sovranità digitale, riducendo le dipendenze tecnologiche esterne e rafforzando la capacità europea di proteggersi da minacce informatiche;
  • sviluppo competenze digitali avanzate, attraverso programmi formativi e accademie specializzate nei settori AI, quantum computing e semiconduttori;
  • potenziare i servizi pubblici digitali interoperabili, accessibili “cross-border by default”, per un’amministrazione europea più efficiente e trasparente.

 

I bandi digitali sono aperti a una platea ampia di soggetti pubblici e privati ​​attivi nell’ecosistema digitale europeo, tra cui:

  • stati membri UE e Paesi associati al programma (EFTA e SEE);
  • pubbliche amministrazioni centrali e locali, autorità regolatorie, enti di standardizzazione;
  • PMI, start-up e imprese innovative, che intendono attuare o adottare tecnologie digitali avanzate nei propri processi produttivi e gestionali;
  • università, centri di ricerca e formazione, per attività di ricerca applicata e sviluppo di competenze ICT;
  • consorzi e partenariati transnazionali, obbligatori per molte call, con la presenza di almeno tre soggetti indipendenti di tre diversi Stati membri o Paesi associati.

 

I requisiti di ammissibilità sono:

  • capacità finanziaria e tecnica adeguata,
  • assenza di conflitti di interesse o situazioni di difficoltà economica,
  • conformità alle norme sugli aiuti di Stato e sugli appalti pubblici europei.

 

Tra le principali linee di intervento si segnalano:

  • AI factory e supercalcolo: infrastrutture integrate per modelli generativi e ricerca industriale basata su AI;
  • destinazione terra (DestinE): sviluppo di Digital Twins per la simulazione di scenari climatici, energetici e ambientali;
  • cybersecurity e cyber solidarity: potenziamento del Cybersecurity Competence Center (ECCC), istituzione della EU Cybersecurity Reserve e adozione di tecnologie post-quantum;
  • competenze digitali avanzate: nuove accademie europee su AI, semiconduttori, quantum e mondi virtuali;
  • GovTech e interoperabilità: rafforzamento del Digital Identity Wallet e promozione di software open source per servizi pubblici interoperabili;
  • chips e semiconduttori: sostegno alla produzione europea di microchip e all’integrazione con la Strategic Technologies for Europe Platform (STEP).

 

Il sostegno finanziario è concesso sotto forma di contributi a fondo perduto, secondo le regole stabilite nei singoli bandi (invito a presentare proposte). Le tipologie di finanziamento comprendono:

  • garantisce una copertura parziale dei costi ammissibili (in genere 50-100%), a seconda della tipologia di azione (CSA, IA, SA);
  • procurement per appalti pre-commerciali o di soluzioni innovative;
  • cofinanziamento con altri strumenti europei (es. Horizon Europe, CEF2, InvestEU).

Le spese ammissibili includono costi di personale, consulenze specialistiche, infrastrutture digitali, attività di formazione, prototipazione, networking e diffusione dei risultati. Tutti i contributi rientrano nel quadro degli aiuti compatibili con il diritto UE e sono soggetti a regimi di controllo e monitoraggio.

 

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    QUANTI TIROCINI POSSONO ESSERE ATTIVATI IN UN’AZIENDA?

    • 1 tirocinante se l’azienda ha fino a 5 dipendenti;
    • 2 tirocinanti se l’azienda ha da 6 a 20 dipendenti;
    • 10% di tutti i dipendenti per un organico superiore alle 20 unità.

    CHI SONO I DESTINATARI?

    Disoccupati, inoccupati, persone svantaggiate.

    QUAL È LA DURATA DEL TIROCINIO?

    Il tirocinio non può essere inferiore ai 2 mesi (salvo eccezioni) e non superiore ai 6 mesi, escluso per persone con disabilità che può essere attivato fino a 24 mesi.

    QUALI SONO I TEMPI DI ATTIVAZIONE?

    In qualsiasi momento.

    QUANDO SI ATTIVA, INTERROMPE O PROROGA UN TIROCINIO, è NECESSARIO EFFETTUARE LA COMUNICAZIONE OBBLIGATORIA?

    Si ed è a carico dell’azienda ospitante.

    QUAL è L’INDENNITà MENSILE?

    L’indennità mensile non può essere inferiore ai 300 euro.

    A CARICO DI CHI è L’ASSICURAZIONE INAIL E LA RC?

    A carico dell’azienda ospitante.

    Lazio

    QUANTI TIROCINI POSSONO ESSERE ATTIVATI IN UN’AZIENDA?

    • 1 tirocinante se l’azienda ha fino a 5 dipendenti;
    • 2 tirocinanti se l’azienda ha da 6 a 20 dipendenti;
    • 10% di tutti i dipendenti per un organico superiore alle 20 unità.

    CHI SONO I DESTINATARI?

    Disoccupati, inoccupati, persone svantaggiate.

    QUAL È LA DURATA DEL TIROCINIO?

    Il tirocinio non può essere inferiore ai 2 mesi (salvo eccezioni) e non superiore ai 6 mesi, escluso per persone con disabilità che può essere attivato fino a 24 mesi.

    QUALI SONO I TEMPI DI ATTIVAZIONE?

    In qualsiasi momento.

    QUANDO SI ATTIVA, INTERROMPE O PROROGA UN TIROCINIO, è NECESSARIO EFFETTUARE LA COMUNICAZIONE OBBLIGATORIA?

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    QUANTI TIROCINI POSSONO ESSERE ATTIVATI IN UN’AZIENDA?

    • 1 tirocinante se l’azienda ha fino a 6 dipendenti
    • 2 tirocinanti se l’azienda ha da 7 a 19 dipendenti
    • 10% di tutti i dipendenti per un organico superiore alle 20 unità.

    CHI SONO I DESTINATARI?

    Disoccupati, inoccupati, persone svantaggiate.

    QUAL È LA DURATA DEL TIROCINIO?

    Il tirocinio non può essere inferiore ai 2 mesi (salvo eccezioni) e non superiore ai 6 mesi, escluso per persone con disabilità che può essere attivato fino a 24 mesi.

    QUALI SONO I TEMPI DI ATTIVAZIONE?

    In qualsiasi momento.

    QUANDO SI ATTIVA, INTERROMPE O PROROGA UN TIROCINIO, è NECESSARIO EFFETTUARE LA COMUNICAZIONE OBBLIGATORIA?

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