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Pubblicato dal Fondo For.Te. Avviso di Sistema n. 5-24 (2-2)

In data 11 giugno 2024, il Consiglio di Amministrazione di For.Te. ha varato il nuovo Avviso della Programmazione 2024.

L’Avviso n. 5/2024 è costituito da due assi di interventi:
  1. quello destinato al Comparto Altri Settori Economici, ovvero rivolto a quelle aziende che non rientrano nei settori Commercio, Turismo, Servizi e Logistica, Spedizioni, Trasporti, sulla base della classificazione ATECO;
  2. quello finalizzato alle aziende che operano nel settore dei servizi sanitari e sociosanitari – assistenziali e di welfare, dagli studi medici e veterinari, alle case di cura, cliniche anche veterinarie, laboratori di analisi, ospedali, strutture residenziali di assistenza a persone anziane, disabili, comunità, servizi di segretariato sociale, ecc., sulla base della classificazione ATECO.

Con riferimento al punto 2), il Fondo For.Te. punta intende supportare aziende ed organizzazioni che operano nel settore dei servizi sanitari e sociosanitari – assistenziali e di welfare, dagli studi medici e veterinari, alle case di cura, cliniche anche veterinarie, laboratori di analisi, ospedali, strutture residenziali di assistenza a persone anziane, disabili, comunità, servizi di segretariato sociale, ecc. 

Pertanto, i Piani formativi dovranno essere riferiti in particolare ai seguenti ambiti:

  • Area Psicorelazionale, con specifico riferimento al supporto, anche psicologico, di fasce di utenza fragile o in situazione di disagio;
  • Area Clinical Governance e Gestione del Rischio;
  • Area Competenze tecniche, anche finalizzate all’acquisizione di qualifiche;
  • Area Innovazione Tecnologica, in termini di capacità di utilizzo dei macchinari e della strumentazione.
I Piani formativi finanziati possono essere:
  • Aziendali e interaziendali, finalizzati a soddisfare esigenze espresse da singole aziende, gruppi di impresa, consorzi, reti di impresa e aziende costituite in associazioni temporanee;
  • Pluriaziendali, finalizzati ad una pluralità di aziende che esprimano gli stessi fabbisogni ed obiettivi formativi, insistenti sullo stesso territorio, provinciale o regionale, oppure ad aziende che appartengano alla stessa categoria merceologica e/o settore. Le aziende beneficiarie devono essere indicate tutte all’atto della presentazione del Piano.

Sono stanziate risorse complessive pari a € 5.000.000,00, ripartite al 50% tra i Piani Aziendali ed i Piani Territoriali/Settoriali. 

La durata massima di un Piano formativo è di 12(dodici) mesi, dalla data di avvio del Piano dichiarata nella DAA.

Il finanziamento concesso per ogni Piano formativo Pluriaziendale (ovvero, per ogni Piano formativo Aziendale) non potrà superare il valore massimo di € 100.000,00.

I seguenti lavoratori possono essere destinatari dell’attività formativa anche durante i periodi di disoccupazione, nel qual caso il cofinanziamento privato non è richiesto:

  • ai lavoratori in possesso dei requisiti per esercitare il diritto di precedenza e ai lavoratori con contratto a termine, anche a fronte di intensificazione stagionale e/o ciclica dell’attività in seno ad aziende ad apertura annuale;
  • ai lavoratori delle province dell’Emilia-Romagna, delle Marche, del Veneto e della Lombardia interessate dallo stato di calamità naturali intervenute nel 2023. Sono inclusi i Comuni della Toscana colpiti da eventi calamitosi, elencati nell’allegato A, dell’ordinanza commissariale n. 98 del 15/11/2023.
Possono presentare Piani Aziendali:
        1. Datori di lavoro per i propri dipendenti, la cui adesione sia già stata comunicata dall’INPS al Fondo alla data di presentazione della Domanda di finanziamento;
        2. Consorzi di imprese, costituiti, ex art. 2602 cod. civ., per i propri lavoratori/lavoratrici o per quelli/e delle imprese consorziate, la cui adesione sia già stata comunicata dall’INPS al Fondo alla data di presentazione della domanda di finanziamento;
        3. Gruppi di imprese: la Capogruppo per i propri lavoratori/lavoratrici o per quelli dell’intero Gruppo ovvero per una delle società costituenti il Gruppo, la cui adesione sia già stata comunicata dall’INPS al Fondo alla data di presentazione della domanda di finanziamento.

Il numero minimo dei partecipanti alla singola edizione di un modulo formativo, nel caso in cui sia stata prevista l’erogazione in forma “collettiva”, è di 4 lavoratori.

Ai fini della validità dell’intervento e, quindi, dell’ammissibilità dei relativi costi, è necessario che almeno 3 lavoratori abbiano frequentato il 70% delle ore programmate.

In tutti i casi, ai fini dell’ammissibilità dei relativi costi, è necessario che il singolo lavoratore abbia frequentato almeno il 70% delle ore relative alle edizioni alle quali viene associato.

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    QUANTI TIROCINI POSSONO ESSERE ATTIVATI IN UN’AZIENDA?

    • 1 tirocinante se l’azienda ha fino a 5 dipendenti;
    • 2 tirocinanti se l’azienda ha da 6 a 20 dipendenti;
    • 10% di tutti i dipendenti per un organico superiore alle 20 unità.

    CHI SONO I DESTINATARI?

    Disoccupati, inoccupati, persone svantaggiate.

    QUAL È LA DURATA DEL TIROCINIO?

    Il tirocinio non può essere inferiore ai 2 mesi (salvo eccezioni) e non superiore ai 6 mesi, escluso per persone con disabilità che può essere attivato fino a 24 mesi.

    QUALI SONO I TEMPI DI ATTIVAZIONE?

    In qualsiasi momento.

    QUANDO SI ATTIVA, INTERROMPE O PROROGA UN TIROCINIO, è NECESSARIO EFFETTUARE LA COMUNICAZIONE OBBLIGATORIA?

    Si ed è a carico dell’azienda ospitante.

    QUAL è L’INDENNITà MENSILE?

    L’indennità mensile non può essere inferiore ai 300 euro.

    A CARICO DI CHI è L’ASSICURAZIONE INAIL E LA RC?

    A carico dell’azienda ospitante.

    Lazio

    QUANTI TIROCINI POSSONO ESSERE ATTIVATI IN UN’AZIENDA?

    • 1 tirocinante se l’azienda ha fino a 5 dipendenti;
    • 2 tirocinanti se l’azienda ha da 6 a 20 dipendenti;
    • 10% di tutti i dipendenti per un organico superiore alle 20 unità.

    CHI SONO I DESTINATARI?

    Disoccupati, inoccupati, persone svantaggiate.

    QUAL È LA DURATA DEL TIROCINIO?

    Il tirocinio non può essere inferiore ai 2 mesi (salvo eccezioni) e non superiore ai 6 mesi, escluso per persone con disabilità che può essere attivato fino a 24 mesi.

    QUALI SONO I TEMPI DI ATTIVAZIONE?

    In qualsiasi momento.

    QUANDO SI ATTIVA, INTERROMPE O PROROGA UN TIROCINIO, è NECESSARIO EFFETTUARE LA COMUNICAZIONE OBBLIGATORIA?

    Si ed è a carico dell’azienda ospitante.

    QUAL è L’INDENNITà MENSILE?

    L’indennità mensile è di 800 euro.

    A CARICO DI CHI è L’ASSICURAZIONE INAIL E LA RC?

    A carico dell’azienda ospitante.

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    QUANTI TIROCINI POSSONO ESSERE ATTIVATI IN UN’AZIENDA?

    • 1 tirocinante se l’azienda ha fino a 6 dipendenti
    • 2 tirocinanti se l’azienda ha da 7 a 19 dipendenti
    • 10% di tutti i dipendenti per un organico superiore alle 20 unità.

    CHI SONO I DESTINATARI?

    Disoccupati, inoccupati, persone svantaggiate.

    QUAL È LA DURATA DEL TIROCINIO?

    Il tirocinio non può essere inferiore ai 2 mesi (salvo eccezioni) e non superiore ai 6 mesi, escluso per persone con disabilità che può essere attivato fino a 24 mesi.

    QUALI SONO I TEMPI DI ATTIVAZIONE?

    In qualsiasi momento.

    QUANDO SI ATTIVA, INTERROMPE O PROROGA UN TIROCINIO, è NECESSARIO EFFETTUARE LA COMUNICAZIONE OBBLIGATORIA?

    Si ed è a carico dell’azienda ospitante.

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