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Pubblicato da Fondoprofessioni l’Avviso n. 7-2026 (2-2)

Il Consiglio di Amministrazione di Fondoprofessioni – con delibera del 15 maggio 2026 – ha approvato la pubblicazione dell’Avviso 07/26, denominato “Formazione in materia di crisi di impresa”.

 

I destinatari sono i dipendenti degli studi professionali e delle aziende aderenti al Fondo, con contratti di lavoro subordinato o di apprendistato.

La possibilità di coinvolgere altre figure come uditori, pur senza incremento del contributo, rappresenta un elemento di flessibilità che può favorire la contaminazione di competenze all’interno delle organizzazioni.

Dal punto di vista strategico, l’avviso offre un’opportunità rilevante per le PMI e gli studi professionali, che spesso incontrano difficoltà nell’accesso alla formazione strutturata, consentendo loro di beneficiare di percorsi condivisi e finanziati.

 

Gli enti proponenti sono i titolari di rete accreditati, chiamati a svolgere un ruolo centrale nella definizione dei fabbisogni e nella promozione dei piani formativi.

La soglia minima di 200 dipendenti aderenti evidenzia la volontà del Fondo di privilegiare reti strutturate, in grado di garantire una massa critica sufficiente per la realizzazione di interventi efficaci.

In questo contesto, il ruolo dell’ente proponente assume una valenza strategica: non si tratta solo di presentare piani, ma di costruire una visione condivisa della formazione, basata su analisi puntuali e su una gestione equa delle opportunità.

 

Gli enti attuatori sono responsabili della progettazione e gestione operativa dei piani. Essi rappresentano il presidio tecnico dell’intervento e devono garantire qualità metodologica, correttezza amministrativa e rispetto delle tempistiche.

La possibilità di coincidenza tra ente proponente e attuatore, laddove accreditato, consente una maggiore integrazione tra fase strategica e operativa, ma richiede anche competenze organizzative adeguate.

 

L’Avviso prevede il coinvolgimento di soggetti terzi, quali enti delegati e partner, con funzioni complementari. Questa apertura consente di arricchire i piani formativi, introducendo competenze specialistiche e favorendo la collaborazione tra diversi attori del sistema.

 

 

La condivisione dei piani formativi con le Parti sociali di Fondoprofessioni segue quanto stabilito dallo specifico Protocollo pubblicato sul sito www.fondoprofessioni.it.: al riguardo, la richiesta di condivisione dovrà essere inviata agli indirizzi mail-PEC pubblicati sul sito del Fondo almeno 15 giorni di calendario prima della scadenza di presentazione dell’Avviso, ad eccezione dei casi in cui è presente una RSU o RSA all’interno dell’impresa beneficiaria.

Dovranno essere allegati a tale richiesta la proposta del piano formativo e la bozza di accordo di condivisione (scaricabile dalla piattaforma informatica), utilizzando i modelli pubblicati.

 

L’Ente attuatore, per conto dell’Ente proponente, dovrà rispettare le seguenti tempistiche, con riferimento alla condivisione con le Parti sociali e alla presentazione dei piani formativi al Fondo:

Apertura presentazione piani formativi a Fondoprofessioni

Termine invio mail-PEC alle Parti sociali per la condivisione piani formativi

Termine presentazione piani formativi a Fondoprofessioni

18/06/2026

06/07/2026

21/07/2026 entro le ore 17.00

 

La documentazione da caricare nella piattaforma informatica, per la presentazione del piano formativo a Fondoprofessioni, è la seguente:

  • Domanda di finanziamento, timbrata e sottoscritta dal rappresentante legale dell’Ente proponente;
  • Documenti d’identità del rappresentante legale dell’Ente proponente e del/i dipendente/i coinvolto/i;
  • Accordo di condivisione corredato da tutti gli scambi mail-PEC intercorsi con le Parti sociali, con allegata proposta del piano, a comprova dell’avvenuta condivisione;
  • Certificato di attribuzione della partita Iva (per lo Studio professionale) o visura camerale (per l’Azienda) dell’Ente proponente;
  • Schermata del “Cassetto previdenziale” Inps dell’Ente proponente, per attestare l’adesione a Fondoprofessioni.

 

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    QUANTI TIROCINI POSSONO ESSERE ATTIVATI IN UN’AZIENDA?

    • 1 tirocinante se l’azienda ha fino a 5 dipendenti;
    • 2 tirocinanti se l’azienda ha da 6 a 20 dipendenti;
    • 10% di tutti i dipendenti per un organico superiore alle 20 unità.

    CHI SONO I DESTINATARI?

    Disoccupati, inoccupati, persone svantaggiate.

    QUAL È LA DURATA DEL TIROCINIO?

    Il tirocinio non può essere inferiore ai 2 mesi (salvo eccezioni) e non superiore ai 6 mesi, escluso per persone con disabilità che può essere attivato fino a 24 mesi.

    QUALI SONO I TEMPI DI ATTIVAZIONE?

    In qualsiasi momento.

    QUANDO SI ATTIVA, INTERROMPE O PROROGA UN TIROCINIO, è NECESSARIO EFFETTUARE LA COMUNICAZIONE OBBLIGATORIA?

    Si ed è a carico dell’azienda ospitante.

    QUAL è L’INDENNITà MENSILE?

    L’indennità mensile non può essere inferiore ai 300 euro.

    A CARICO DI CHI è L’ASSICURAZIONE INAIL E LA RC?

    A carico dell’azienda ospitante.

    Lazio

    QUANTI TIROCINI POSSONO ESSERE ATTIVATI IN UN’AZIENDA?

    • 1 tirocinante se l’azienda ha fino a 5 dipendenti;
    • 2 tirocinanti se l’azienda ha da 6 a 20 dipendenti;
    • 10% di tutti i dipendenti per un organico superiore alle 20 unità.

    CHI SONO I DESTINATARI?

    Disoccupati, inoccupati, persone svantaggiate.

    QUAL È LA DURATA DEL TIROCINIO?

    Il tirocinio non può essere inferiore ai 2 mesi (salvo eccezioni) e non superiore ai 6 mesi, escluso per persone con disabilità che può essere attivato fino a 24 mesi.

    QUALI SONO I TEMPI DI ATTIVAZIONE?

    In qualsiasi momento.

    QUANDO SI ATTIVA, INTERROMPE O PROROGA UN TIROCINIO, è NECESSARIO EFFETTUARE LA COMUNICAZIONE OBBLIGATORIA?

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    L’indennità mensile è di 800 euro.

    A CARICO DI CHI è L’ASSICURAZIONE INAIL E LA RC?

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    QUANTI TIROCINI POSSONO ESSERE ATTIVATI IN UN’AZIENDA?

    • 1 tirocinante se l’azienda ha fino a 6 dipendenti
    • 2 tirocinanti se l’azienda ha da 7 a 19 dipendenti
    • 10% di tutti i dipendenti per un organico superiore alle 20 unità.

    CHI SONO I DESTINATARI?

    Disoccupati, inoccupati, persone svantaggiate.

    QUAL È LA DURATA DEL TIROCINIO?

    Il tirocinio non può essere inferiore ai 2 mesi (salvo eccezioni) e non superiore ai 6 mesi, escluso per persone con disabilità che può essere attivato fino a 24 mesi.

    QUALI SONO I TEMPI DI ATTIVAZIONE?

    In qualsiasi momento.

    QUANDO SI ATTIVA, INTERROMPE O PROROGA UN TIROCINIO, è NECESSARIO EFFETTUARE LA COMUNICAZIONE OBBLIGATORIA?

    Si ed è a carico dell’azienda ospitante.

    QUAL è L’INDENNITà MENSILE?

    L’indennità mensile non può essere inferiore ai 600 euro.

    A CARICO DI CHI è L’ASSICURAZIONE INAIL E LA RC?

    A carico dell’azienda ospitante.